Milano: il Collegio dei Geometri lancia l’allarme sull’immobilismo dell’urbanistica
Cremoli (Collegio Geometri): “Serve coraggio politico, la città è paralizzata” Milano – Il settore urbanistico di Milano è in una fase di stallo preoccupante. A denunciare apertamente la situazione è Cristiano Cremoli, Presidente del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Milano, che ha espresso forte preoccupazione per lo scenario di incertezza che […]
Cremoli (Collegio Geometri): “Serve coraggio politico, la città è paralizzata”
Milano – Il settore urbanistico di Milano è in una fase di stallo preoccupante. A denunciare apertamente la situazione è Cristiano Cremoli, Presidente del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Milano, che ha espresso forte preoccupazione per lo scenario di incertezza che sta gravando su cittadini, professionisti e operatori del settore.
Una città bloccata dall’attesa: “Servono risposte concrete”
“Milano è ormai in una condizione di attesa cronica, come se si aspettasse che qualcun altro trovi una soluzione. Questo atteggiamento sta logorando l’intero sistema urbano, bloccando le attività e lasciando sospesi cittadini, tecnici e imprese”, afferma Cremoli. “L’immobilismo istituzionale non può essere la risposta: serve un’assunzione di responsabilità da parte della politica per attuare soluzioni già esistenti ma mai messe in pratica”.
Crisi urbanistica a Milano: “La politica faccia il suo mestiere”
Cremoli sottolinea come la fase di blocco che colpisce il comparto edilizio e urbanistico della città sia il risultato di scelte mancate e strategie rinviate. “Il ruolo della politica – ribadisce – è proprio quello di individuare e attuare soluzioni, anche quando richiedono scelte coraggiose. Non si può continuare a rimandare: la città ha bisogno di ripartire, e le risposte devono arrivare adesso”.
Il Collegio dei Geometri: “Serve un nuovo slancio operativo”
Il Collegio dei Geometri della Provincia di Milano chiede quindi un cambio di passo, attraverso un intervento politico strutturale e una maggiore collaborazione tra istituzioni e professionisti del territorio. “Siamo disponibili a collaborare, come sempre – conclude Cremoli – ma abbiamo bisogno di segnali chiari, di una volontà politica concreta e di un percorso condiviso per sbloccare la macchina urbanistica milanese”.