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Categoria: ISTITUZIONI

Verdi pronti allo strappo, le condizioni: “Serve un cambio di visione per Milano. Stop al consumo di suolo e metro anche di notte”

I Verdi milanesi pongono a Sala le condizioni per restare in maggioranza: case popolari, ambiente, sport e mobilità sostenibile.

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I Verdi di Milano alzano la voce e si preparano a chiedere al sindaco Beppe Sala un cambio di passo concreto su ambiente, casa, mobilità e sport. I consiglieri Francesca Cucchiara e Tommaso Gorini sono pronti a portare sul tavolo della maggioranza un pacchetto di richieste precise, con un messaggio chiaro: “O si cambia rotta entro il 2027 o usciremo dalla coalizione”.

Le loro condizioni puntano a rafforzare l’interesse pubblico, frenare la speculazione edilizia e promuovere una Milano più accessibile e sostenibile.

Un percorso deciso dalla base: il congresso del 9 novembre

Il cammino dei Verdi non è improvvisato. Dopo aver ascoltato la base, i due consiglieri e l’assessora Elena Grandi porteranno le prime risposte di Sala al congresso cittadino del 9 novembre. Sarà proprio la base a decidere se restare nella maggioranza o rompere con il sindaco.
Il confronto si intreccia anche con il possibile rimpasto di giunta dopo le dimissioni di Giancarlo Tancredi: per i Verdi, anche le nuove nomine saranno un segnale politico importante.

Dalla frattura su San Siro alle proposte per rilanciare il pubblico

La rottura tra Sala e i Verdi è cominciata con la vendita di San Siro a Milan e Inter. Non tanto per la decisione in sé, ma per il metodo: emendamenti dei Verdi respinti e voto ottenuto grazie all’appoggio di Forza Italia. Da quel momento, il gruppo ecologista ha chiesto di rafforzare il ruolo pubblico in urbanistica, mobilità e servizi: “Milano è diventata una città respingente. È ora di proteggere le persone, non solo gli interessi privati”.

Urbanistica e casa: stop al consumo di suolo e più edilizia popolare

Tra le richieste principali, due varianti al PGT:

  • Consumo di suolo zero, con lo spostamento dei diritti edificatori dalle aree verdi a quelle già urbanizzate (come Vaiano Valle o Bosco Falck).
  • Case popolari obbligatorie in ogni intervento sopra i 20mila metri quadrati, superando l’attuale quota del 40% di housing sociale.

I Verdi chiedono anche la revisione del canone concordato, il potenziamento dei servizi abitativi transitori e una nuova definizione di housing sociale, per evitare studentati a mille euro al mese.

Mobilità sostenibile: metro di notte e biglietto unico

Sul fronte trasporti, le proposte sono ambiziose:

  • Metropolitana attiva anche di notte nei weekend, non solo durante le Olimpiadi.
  • Tariffe uniche in tutta l’area metropolitana per incentivare l’uso del trasporto pubblico.
  • Strisce blu più care per i veicoli di grandi dimensioni, per favorire una mobilità più equa e sostenibile.

Sport e impianti pubblici: “Basta solo partenariati privati”

Nel capitolo sport, i Verdi propongono di abbandonare la logica del partenariato pubblico-privato nella gestione degli impianti. Chiedono che il Comune finanzi direttamente almeno un progetto per Municipio, a partire dalla piscina Scarioni, la cui riqualificazione ha sollevato diverse perplessità.

Lavoro e comunicazione: salario minimo e più informazione ai cittadini

I consiglieri Cucchiara e Gorini chiedono anche l’introduzione di un salario minimo per i lavoratori degli appalti pubblici e la parità salariale con i dipendenti interni delle società municipali, da Milano Ristorazione ai musei civici.

Infine, una stoccata sulla comunicazione: “Il Comune deve parlare di più e meglio ai cittadini. Milano conosce le sue fashion week, ma ignora molti dei servizi pubblici a disposizione”.

Il confronto con Sala

Nei prossimi giorni si terrà l’atteso incontro tra i Verdi e il sindaco Beppe Sala. Da quell’appuntamento dipenderà il futuro equilibrio della maggioranza. I Verdi lo hanno detto chiaramente: “Non chiediamo poltrone, ma un cambio di visione. Milano deve tornare a essere una città per tutti”.

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