Via alla Milano Fashion Week: 81mila addetti e filiera artigiana protagonista del Made in Lombardia
Dal 23 al 29 settembre Milano ospita la Fashion Week donna, tra passerelle, artigianato e omaggio a Giorgio Armani.
Dal 23 al 29 settembre 2025, Milano torna al centro della scena globale con la Fashion Week donna, evento che richiama stilisti, buyer, influencer e giornalisti da tutto il mondo. L’edizione di quest’anno celebra anche il legame tra alta moda e artigianato locale, cuore pulsante del Made in Lombardia.
Filiera artigiana: il motore del settore moda
L’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia, Barbara Mazzali, sottolinea il ruolo fondamentale degli artigiani, veri protagonisti della filiera. “Con passione e competenza, danno vita a creazioni che portano l’eccellenza lombarda nel mondo”, ha dichiarato.
Distretti strategici e numeri del settore
La Lombardia ospita 9.500 imprese artigiane tra tessile, abbigliamento, pelletteria e calzature, con oltre 81.000 addetti. Considerando l’intera filiera moda — design, commercio e servizi — si superano 34.000 imprese e 230.000 occupati.
Distretti chiave:
- Vigevano: distretto calzaturiero con 50 aziende e 1.500 addetti, export superiore a 227 milioni di euro;
- Mantova e Brescia: calzetteria e intimo, 269 imprese e oltre 6.000 lavoratori, fatturato aggregato oltre 1 miliardo;
- Bergamo e Brescia: migliaia di laboratori tessili e manifatture specializzate.
Innovazione e sostenibilità: i progetti della Regione
Tra le iniziative a sostegno delle imprese, spiccano:
- Artigiani 4.0, per digitalizzazione e sostenibilità;
- Bandi dedicati a micro, piccole e medie imprese;
- Lombardia Style, magazine digitale per valorizzare artigianato, moda e design.
Un’edizione speciale dedicata a Giorgio Armani
Quest’anno la Fashion Week rende omaggio a Giorgio Armani con una sfilata della Maison e una mostra alla Pinacoteca di Brera, che presenterà 150 look d’archivio raccontando l’evoluzione dello stile del maestro.
“La Fashion Week non è solo passerelle e grandi griffe — sottolinea Mazzali — ma il palcoscenico per raccontare gli artigiani, lo scheletro vitale del settore. Senza di loro, nessuna eccellenza potrebbe esistere”.