Virus Sinciziale: Regione Lombardia accelera nella protezione dei più piccoli
Prosegue con successo la campagna di immunizzazione gratuita per i neonati Milano – La Regione Lombardia registra significativi progressi nella campagna di immunizzazione contro il virus respiratorio sinciziale (RSV), una delle principali cause di infezioni delle vie respiratorie nei neonati. A oggi, sono già state somministrate 29.321 dosi del trattamento preventivo Nirsevimab-Beyfortus, un anticorpo monoclonale […]
Prosegue con successo la campagna di immunizzazione gratuita per i neonati
Milano – La Regione Lombardia registra significativi progressi nella campagna di immunizzazione contro il virus respiratorio sinciziale (RSV), una delle principali cause di infezioni delle vie respiratorie nei neonati. A oggi, sono già state somministrate 29.321 dosi del trattamento preventivo Nirsevimab-Beyfortus, un anticorpo monoclonale che offre protezione contro le bronchioliti gravi, soprattutto nei bambini più fragili.
La campagna si sviluppa su due fronti: dalla metà di ottobre, per i bambini nati nel 2024 con peso superiore ai 5 kg, e dal 1° novembre, per i neonati immunizzati direttamente nei punti nascita regionali. “Ci siamo mossi tempestivamente – spiega Guido Bertolaso, assessore al Welfare – e la risposta è stata positiva, in particolare per i bambini più grandi. È fondamentale che i genitori colgano questa opportunità gratuita per tutelare la salute dei loro figli, soprattutto i più vulnerabili”.
Cabina di regia per la gestione e ottimizzazione delle dosi
La Regione Lombardia ha istituito una Cabina di Regia per il monitoraggio delle dosi e il coordinamento con altre Regioni, dimostrando una forte capacità organizzativa. Tra le misure adottate, la Giunta regionale ha approvato una convenzione per il prestito solidale di fino a 850 dosi al Friuli Venezia Giulia, che verranno successivamente restituite.
“Con questo approccio collaborativo – aggiunge Bertolaso – garantiamo la copertura prioritaria per i neonati più a rischio, ottimizzando l’utilizzo delle dosi disponibili nei formati da 50 e 100 mg e prevenendo eventuali carenze”. Grazie a queste strategie, la Lombardia si conferma all’avanguardia nella protezione della salute dei neonati, offrendo un modello di efficienza e solidarietà nel contrasto alle complicazioni legate all’RSV.