Zibido San Giacomo, chiuso il contenzioso Salterio: accordo da 1,5 milioni e via alla riqualificazione
Dopo oltre dieci anni si chiude la vicenda Salterio: accordo da 1,55 milioni e nuovo slancio per il recupero urbano.
Dopo più di un decennio di cause e aste andate deserte, il Comune di Zibido San Giacomo (Milano) ha finalmente chiuso la complessa vicenda legata al Piano di Recupero “Salterio” del 2011.
Grazie a un accordo transattivo con la società “Il Loghetto S.r.l.”, l’Amministrazione comunale ha incassato 1,55 milioni di euro, ponendo fine all’azione esecutiva immobiliare pendente presso il Tribunale di Pavia.
“È una pagina che si chiude dopo anni di incertezze – ha dichiarato la sindaca Sonia Belloli –. Con impegno e determinazione siamo riusciti a ottenere un risultato concreto, che permetterà di far ripartire un piano urbanistico rimasto fermo dal 2011.”
Le origini della vicenda Salterio
La controversia nasce nel 2011, quando la Convenzione urbanistica del Piano di Recupero Salterio si era arenata dopo la sola realizzazione del Museo Salterio.
Il mancato pagamento degli oneri di urbanizzazione da parte dei soggetti attuatori aveva spinto il Comune ad avviare azioni legali e procedure di esecuzione immobiliare sui lotti.
Nel tempo, la situazione si era ulteriormente complicata a causa di fallimenti societari e nuovi contenziosi, portando a un blocco totale dell’area e a un lungo iter giudiziario.
Una scelta strategica per tutelare l’interesse pubblico
Come spiegato dall’assessore Luca Bonizzi, l’accordo rappresenta una scelta “pragmatica e nell’interesse collettivo”.
Le quattro aste precedenti per la vendita dei lotti erano infatti andate deserte, e una quinta avrebbe prodotto un ricavo stimato inferiore agli 875.000 euro.
Con la transazione approvata dalla Giunta comunale (delibera n. 118 del 13 ottobre 2025), il Comune ottiene invece 1,55 milioni di euro, recuperando l’intero credito di capitale e una parte significativa degli oneri accessori.
Nuove prospettive per la riqualificazione dell’area
L’accordo non solo chiude il capitolo giudiziario, ma sblocca definitivamente l’area Salterio, liberandola dai vincoli dell’esecuzione immobiliare.
Ora il Comune può riattivare la Convenzione di recupero urbanistico, rilanciando un progetto di riqualificazione atteso da anni.
“Dopo un percorso lungo e complesso – ha aggiunto Bonizzi – possiamo finalmente restituire valore e funzione a un’area che da troppo tempo attendeva un nuovo inizio.”