Zibido San Giacomo dedica la Sala Consiliare all’eroe dell’Arma Giuseppe Bommarito
Zibido San Giacomo (MI) – Un gesto simbolico e potente ha segnato una nuova tappa nel percorso di educazione civica e alla legalità del Comune di Zibido San Giacomo. La Sala Consiliare di piazza Roma è stata ufficialmente intitolata a Giuseppe Bommarito, appuntato dei Carabinieri e medaglia d’oro al valore civile, caduto per mano mafiosa […]
Zibido San Giacomo (MI) – Un gesto simbolico e potente ha segnato una nuova tappa nel percorso di educazione civica e alla legalità del Comune di Zibido San Giacomo. La Sala Consiliare di piazza Roma è stata ufficialmente intitolata a Giuseppe Bommarito, appuntato dei Carabinieri e medaglia d’oro al valore civile, caduto per mano mafiosa a Palermo nel 1983.
Un’iniziativa promossa dai giovani del Consiglio Comunale dei Ragazzi
La proposta è nata dal Consiglio Comunale dei Ragazzi (CCR) e accolta all’unanimità dal Consiglio degli adulti. Un gesto significativo nell’ambito della rassegna “Primavera della Legalità”, promossa da otto Comuni dell’area sud-ovest milanese. La sindaca Sonia Belloli ha sottolineato come questa intitolazione sia un tributo al valore e al sacrificio di Bommarito, simbolo di integrità e coraggio, ma anche un’opportunità per trasmettere tali valori alle nuove generazioni.
Un esempio di cittadinanza attiva e memoria condivisa
L’assessore alla pubblica istruzione Anita Temellini ha espresso gratitudine verso i giovani promotori dell’iniziativa, che hanno approfondito la storia di Bommarito leggendo il libro “Albicocche e sangue”, scritto dalla sorella Francesca. «Un gesto di grande valore educativo e morale – ha detto – che dimostra quanto i ragazzi sappiano farsi portatori di memoria e legalità».
La testimonianza dei familiari e l’abbraccio della comunità
Alla cerimonia erano presenti Francesca e Salvatore Bommarito, sorella e figlio dell’appuntato ucciso dalla mafia. Entrambi hanno ringraziato la comunità per l’affetto ricevuto. Francesca ha elogiato i giovani, sottolineando come il loro impegno rappresenti un terreno fertile dove i semi della memoria possono germogliare. Salvatore ha raccontato con emozione la sua personale riconciliazione con il sacrificio del padre: «Ora, da adulto, capisco il coraggio della sua scelta».
Le istituzioni scolastiche e le forze dell’ordine in prima linea
Anche Antonella Lacapra, dirigente dell’Istituto Comprensivo di Zibido San Giacomo, ha lodato l’iniziativa come «un’esperienza concreta di cittadinanza attiva». La cerimonia ha visto la partecipazione del Comandante provinciale dei Carabinieri di Milano, gen. Pierluigi Solazzo, dell’Associazione Nazionale Carabinieri, e di rappresentanti dell’associazione Libera, impegnata nella lotta alle mafie.
Un messaggio di speranza e responsabilità civile
Durante il suo intervento, Pietro Basile di Libera Milano ha evidenziato come il coinvolgimento dei ragazzi, unito all’impegno degli adulti, possa produrre azioni di grande significato. Il generale Giovannelli, ispettore regionale dell’ANC, ha ricordato l’importanza di custodire la memoria di chi ha dato la vita per lo Stato.
Conclusione solenne: l’omaggio dell’Arma e la preghiera finale
La cerimonia si è chiusa con la lettura della preghiera del Carabiniere “Virgo Fidelis” da parte del luogotenente Rodolfo Spinozzi, comandante della stazione di Binasco. Un momento carico di emozione, che ha suggellato l’impegno collettivo per fare della legalità un principio vivo e condiviso all’interno della comunità.