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Silvia Sardone

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Silvia Sardone
Silvia-Sardone.jpg

Parlamentare europea
In carica
Inizio mandato 2 luglio 2019
Gruppo Identità e Democrazia (Lega)

Consigliera comunale di Milano
In carica
Inizio mandato Giugno 2016
Gruppo Misto

Consigliera regionale della Lombardia
Durata mandato Marzo 2018 –
1 luglio 2019
Presidente Attilio Fontana
Gruppo Forza Italia, poi Misto

Consigliera della Zona 2 di Milano
Durata mandato 2006
(rieletta nel 2011) –
2016
Gruppo Forza Italia

Dati generali
Partito politico Lega
(Forza Italia fino al 6 agosto 2018)

Silvia Sardone, all'anagrafe Silvia Serafina Sardone (Milano, 25 dicembre 1982), è una politica e amministratrice locale italiana, parlamentare europea e consigliera comunale di Milano.

Checked.png Contenuti verificati da Osservatorio Metropolitano di Milano (27/5/2019)

Biografia

Laureata a pieni voti in Giurisprudenza nel 2007 in Bocconi, ha vinto una borsa di studio per il dottorato di ricerca della scuola internazionale in relazioni di lavoro presso l’Università di Modena e Reggio Emilia (Fondazione Universitaria Marco Biagi). Ha seguito con profitto un master in Business administration al Politecnico di Milano.

Si occupa di diritto del lavoro e relazioni industriali, con particolare attenzione al tema delle relazioni sindacali.

Dal maggio 2010 a luglio 2014 è stata prima consigliere di amministrazione e, da settembre 2012, presidente di Afol (Agenzia per la formazione l'orientamento e lavoro) della Provincia di Milano.

Attività istituzionale e politica

La sua carriera politica inizia in Forza Italia, con cui viene eletta al Consiglio di Zona 2 di Milano nel 2006 e dove rimane per 10 anni. Nel 2016, sempre in Forza Italia, si candida al Consiglio comunale di Milano dove viene eletta con 2.336 preferenze.

Nel 2017 coordina la campagna elettorale per le comunali di Sesto San Giovanni che porteranno dopo 72 anni consecutivi di governo di centrosinistra a uno storico cambiamento politico con l'elezione a sindaco di Roberto Di Stefano (compagno della Sardone e papà dei suoi due figli).

Nel 2018 si candida per il Consiglio regionale, venendo eletta con 11.312 preferenze, risultando la donna più votata dell'intera Lombardia e la seconda in assoluto per numero di voti.

Nell'estate del 2018 decide di lasciare Forza Italia, dichiarando di non riconoscersi più nelle politiche portate avanti dal partito a livello nazionale e aderisce al Gruppo Misto sia in Comune che in Regione[1].

Candidata nella lista della Lega alle elezioni del 26 maggio 2019 viene eletta al Parlamento europeo con circa 45.000 preferenze.

Note

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