Giampietro Comolli
Giampietro Comolli (Piacenza, 21 luglio 1954) è un agronomo e consulente italiano.

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Biografia
Giampietro Comolli nasce a Piacenza il 21 luglio 1954. È un agronomo, dirigente e consulente italiano attivo nei settori dell’agricoltura, della vitivinicoltura e delle politiche agroalimentari. Nel corso della sua carriera ha ricoperto numerosi incarichi in organizzazioni professionali, consorzi di tutela, imprese vitivinicole, organismi di studio e strutture di promozione economica, collaborando con istituzioni pubbliche e con il Ministero dell’Agricoltura.
Formazione
È laureato in Scienze agrarie e ha frequentato corsi di alta formazione in economia politica agraria europea e in marketing delle imprese agroalimentari. La formazione accademica ha orientato fin dall’inizio la sua attività verso i temi dell’organizzazione delle filiere agricole, delle politiche comunitarie e della valorizzazione economica dei territori rurali.
Attività in Coldiretti in Emilia-Romagna e a Roma
Avvia la propria carriera professionale all’interno di Coldiretti, dove opera per diversi anni assumendo incarichi di responsabilità a livello territoriale e nazionale. È stato segretario di zona e dirigente della Federazione provinciale di Piacenza, occupandosi in particolare di politiche economiche, ambiente e comparto vitivinicolo. In questo ruolo ha partecipato alle attività di rappresentanza e confronto con le istituzioni regionali, nazionali ed europee negli anni dell’integrazione agricola comunitaria. Ha diretto l’house organ provinciale. È stato pioniere della presenza al Vinitaly nel 1981 ed è stato sostenitore dell’Enoteca regionale dell’Emilia-Romagna di Dozza.
Collaborazione con il Ministero dell’Agricoltura
Negli anni Ottanta e Novanta ha collaborato con il Ministero dell’Agricoltura, lavorando anche con il ministro Giovanni Marcora nel 1980 a Strasburgo e successivamente con Giovanni Goria, Paolo De Castro e Alfonso Pecoraro Scanio. In questo contesto ha contribuito ai processi di elaborazione normativa e regolamentare in materia di agriturismo, strade del vino, denominazioni di origine e valorizzazione delle produzioni agricole di qualità, oltre alla stesura di disciplinari di produzione, in una fase cruciale per la strutturazione delle politiche agroalimentari italiane.
Incarichi nel settore vitivinicolo
A partire dagli anni Novanta ha assunto incarichi direttivi e di consulenza in numerosi consorzi di tutela vitivinicoli, tra cui il Consorzio di tutela dei vini DOC dei Colli Piacentini e il Consorzio Franciacorta. Ha operato come direttore e consulente strategico occupandosi di organizzazione consortile, regolamentazione produttiva, promozione territoriale e rapporti istituzionali. Ha svolto attività in diverse aree vitivinicole italiane, tra cui Gavi, Bolgheri-Sassicaia e Val di Cornia, contribuendo al rafforzamento e al posizionamento di importanti denominazioni. Nel 1998-99 ha rifondato la Federdoc (federazione italiana dei consorzi di tutela vini Do-Ig) in linea con le scelte nazionali di concedere i controlli erga omnes dei vini italiani.
Attività a Milano, in Lombardia e in Veneto
Una parte significativa dell’attività professionale di Comolli si è sviluppata in relazione al sistema economico, fieristico e istituzionale di Milano. La città ha rappresentato un punto di riferimento per iniziative di promozione del vino italiano, eventi di settore, attività formative e momenti di confronto istituzionale, in particolare nel rapporto tra produzione vitivinicola, mercato urbano e comunicazione nazionale e internazionale. Successivamente è stato a Trento come direttore strategico del Gruppo Ferrari-Lunelli S.p.A.; è stato fondatore del Forum Spumanti d’Italia e ha diretto Altamarca, consorzio multimpresa pubblico-privato di secondo grado del Prosecco e del Cartizze di Valdobbiadene. In Toscana ha guidato il rinnovo dell’azienda vitivinicola Caccia al Piano del gruppo Berlucchi Guido S.p.A.
Studio, divulgazione e docenza
È enologo e giornalista pubblicista ed è autore di numerosi articoli dedicati all’economia del vino, alle politiche agricole, ai mercati agroalimentari e ai consumi. Ha svolto attività di docenza e ha partecipato come relatore a convegni, seminari e percorsi formativi universitari e master. È accademico della vite e del vino e membro di organismi scientifici e osservatori economici.
Attività recenti
Negli anni più recenti è presidente dell’Osservatorio Economico Vini e Spumanti ed è impegnato nella direzione di centri di studio e ricerca sui mercati agroalimentari e vitivinicoli. Prosegue l’attività di consulenza per enti pubblici, associazioni di categoria e soggetti impegnati nello sviluppo territoriale e nel turismo enogastronomico, mantenendo un rapporto costante con il sistema istituzionale e produttivo lombardo. È presidente di comitati culturali e scientifici dedicati al turismo fluviale del fiume Po, al maestro Giuseppe Verdi e alla valorizzazione delle Vie Romee e Francigene padane.