Cristina Bellon (Somma Lombardo, 9 luglio 1968) è una giornalista scientifica, scrittrice e divulgatrice. Si occupa dei rapporti tra scienza, innovazione e società, con particolare attenzione ad ambiente, energia, cambiamenti climatici, sostenibilità, blue e green economy, salute, scienze della vita e politiche europee. È corrispondente per i Paesi Bassi e sindaco dell’Associazione Stampa Estera di Milano.

Cristina Bellon

Contenuti verificati da Osservatorio Metropolitano di Milano (2/9/2026)

Biografia

Laureata con lode e dignità di stampa in Scienze e Tecniche della Comunicazione all’Università degli Studi dell’Insubria a Varese, il suo percorso professionale si sviluppa tra giornalismo, letteratura, comunicazione della scienza e progettazione culturale, ambiti accomunati dall’interesse per lo storytelling come strumento per rendere accessibili temi complessi e creare un dialogo tra discipline e pubblici diversi.

Giornalismo tra Milano, Italia ed Europa

Collabora con il settimanale Panorama, a Milano, occupandosi di salute, innovazione e del loro impatto sulla società. E scrive per il quotidiano La Repubblica – Green&Blue (Roma) di ambiente, sostenibilità e politica europea.

In precedenza, ha collaborato, tra gli altri, con La Stampa, Le Scienze, Donna Moderna e Starbene, affrontando temi che spaziano dall’ambiente alla genetica, dalla medicina allo spazio. Più recentemente, ha scritto per Innlifes di innovazione nelle scienze della vita, digital health, biotech, MedTech e politiche sanitarie.

Dal 2020 è corrispondente per l’Italia di Binnenlands Bestuur, testata olandese con sede ad Amsterdam specializzata nella pubblica amministrazione. Per i lettori dei Paesi Bassi racconta la politica italiana ed europea e il funzionamento delle amministrazioni pubbliche, osservando l’Italia attraverso una prospettiva internazionale.

È sindaco dell’Associazione Stampa Estera di Milano, incarico che la colloca nel punto d’incontro tra la città e i giornalisti internazionali che dall’Italia raccontano il Paese alle rispettive testate. È inoltre socia dell’UGIS, Unione Giornalisti Scientifici Italiani.

Comunicare la scienza

Alla professione giornalistica Bellon affianca l’attività didattica, concentrata soprattutto sulla comunicazione della ricerca e sulle relazioni con i media.

Dal 2023 è docente tutor a contratto del PhD Storytelling Lab dell’Università di Bologna, rivolto a dottorande e dottorandi e finalizzato a sviluppare tecniche di comunicazione capaci di rendere la ricerca scientifica chiara e accessibile. Dal 2025 insegna Media Relations e Digital PR all’ITS Innovaprofessioni Academy di Milano. Nel 2026 è stata docente tutor a contratto presso il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Padova per il corso intensivo Scrivere per farsi capire: tecniche di comunicazione e scrittura per le scienze psicologiche.

Partecipa inoltre come speaker e moderatrice a incontri accademici e pubblici. Ha tenuto interventi sulle nuove frontiere del giornalismo scientifico e ambientale, sulla presenza delle donne nel giornalismo scientifico e sulle strategie con cui ricercatori e scienziati possono comunicare attraverso i media. Nel 2023 è intervenuta alla NVJ Academy di Amsterdam nell’ambito di un programma di formazione sul Parlamento europeo destinato a giovani giornalisti.

Scrittura e letteratura

Parallelamente al giornalismo scientifico, Bellon ha sviluppato un percorso letterario caratterizzato dal passaggio tra generi diversi: saggistica, fantascienza, noir e racconto giallo.

Nel 2012 pubblica con Mondadori Il futuro spiegato ai ragazzi, saggio scritto a quattro mani con l’astrofisico Giovanni Bignami, dedicato agli scenari scientifici e tecnologici del futuro e tradotto l’anno successivo in Spagna da Siruela con il titolo El futuro explicado a los niños.

Nel 2014 pubblica il romanzo di fantascienza L’ora breve per Gruppo B Editore (Milano) e nel 2016 il noir L’uomo che non sono, edito da Cairo (Milano). Suoi racconti compaiono inoltre nelle antologie Delitti di lago e Nuovi delitti di lago, pubblicate da Morellini (Milano).

Nel 2023 torna alla saggistica con Don't Look Up. Una metafora della civiltà occidentale, pubblicato da Mimesis (Milano).

Progettazione culturale e televisione

Un altro filone del suo lavoro riguarda l’ideazione di festival, rassegne e incontri multidisciplinari.

Nel 2017 è stata ideatrice e direttrice artistica del Festival di Varese, dedicato a letteratura, scienza e cinema, e dal 2017 al 2019 ha diretto la rassegna Giardini Letterari.

Nel 2019 ha diretto e moderato Che cosa fa l’Europa per me?, progetto sostenuto dall’Università degli Studi dell’Insubria concepito come laboratorio multidisciplinare sui temi europei e sulla disinformazione. In precedenza, aveva organizzato Universo Accessibile, Festival dell’Astronomia del Molise, e scritto script e contenuti scientifici e letterari di Le fabbriche del cielo per la XXVI edizione di Futuro Remoto alla Città della Scienza di Napoli.

Ha lavorato anche in televisioni locali, conducendo La Varese nascosta, format in dieci puntate dedicato alla storia, alla scienza e alla cultura del territorio. Giornalismo, letteratura, insegnamento e progettazione culturale costituiscono così le diverse espressioni di uno stesso interesse: raccontare la complessità e costruire ponti tra scienza, cultura e società.

Premi e riconoscimenti

  • 2023, Premio Letterario Internazionale Città di Como, sezione Giornalismo, per l’inchiesta pubblicata su Panorama: “Amianto, dove si nasconde

La produzione narrativa ha ricevuto diversi riconoscimenti:

  • nel 2014 arriva tra i finalisti del Premio GialloStresa con il racconto Il Giorno del Persico
  • nel 2015 L’ora breve si posiziona tra i finalisti del concorso letterario internazionale “Vinceremo le malattie gravi”
  • nel 2017 L’uomo che non sono è secondo finalista nella sezione narrativa edita del Premio Letterario Internazionale Città di Como

Note


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