Il Parco Agricolo Nord Est Milano è un Parco locale di Interesse sovracomunale (PLIS) che interessa Comuni compresi nella Città metropolitana di Milano e nelle Province di Lecco e Monza e Brianza.

Parco Agricolo Nord Est Milano
Parco Agricolo Nord Est Milano
Protagonisti
Presidente Silvano Brambilla

Direttore Massimo Merati
Sede istituzionale
Località Lecco, Milano, Monza e Brianza
Indirizzo C.na Sofia, 1 - 20873 Cavenago di Brianza (MB)
Contatti
Email [email protected]
Telefono 02/95335235
Sito Web www.parcoagricolonordest.it

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Contenuti verificati da Osservatorio Metropolitano di Milano (13/4/2023)

Storia

Il Parco nasce per valorizzare e tutelare le qualità naturalistiche, ecologiche e agricole esistenti di un territorio tra i più urbanizzati d'Italia e d'Europa. L'acronimo P.A.N.E. richiama proprio uno dei progetti del Parco, mirato alla diffusione di un'agricoltura meno impattante sull'ambiente e alla nascita di una filiera del pane a km 0.

Comprende i Comuni di: Agrate Brianza, Aicurzio, Basiano, Bellusco, Burago di Molgora, Busnago, Bussero, Caponago, Carnate, Carugate, Cavenago di Brianza, Masate, Mezzago, Ornago, Pessano con Bornago, Roncello, Ronco Briantino, Sulbiate, Usmate Velate, Verderio Inferiore, Vimercate.

Flora

La flora del Parco consta di oltre 500 specie diverse tra alberi, arbusti, fiori ed erbe, felci ed equiseti. Tra queste, oltre 40 sono le specie che per la loro rarità o il rischio di raccolta eccessiva sono inserite nell’elenco della flora protetta regionale (LR 10/08). La vegetazione naturale o semi naturale è data da un insieme di specie diverse che vivono in determinato habitat, e a questa si affiancano campi coltivati e vivai. Nel Parco possiamo trovare anche vegetazioni palustri (presso stagni e fossi), vegetazioni di campi a riposo, incolti erbosi, prati, siepi e boschi di diverso tipo. I prati, dominati da graminacee, e fiori dai variopinti colori che si susseguono dalla primavera all’autunno, raggiungono la massima espressione di biodiversità e valore alimentare per il bestiame a sud del canale Villoresi.

Fauna

Nel parco, e nei suoi stagni e corsi d’acqua, sono censiti pesci, principalmente cavedani (Squalius cephalus) e diverse specie di anfibi tra le quali il tritone crestato (Triturus carnifex) presente tra l’altro in fossi lungo il Canale Villoresi, censito come specie in cattivo stato di conservazione a scala continentale. Gli unici rettili certamente presenti risultano essere la comune lucertola muraiola (Podarcis muralis), Il ramarro (Lacerta viridis) e l’innocuo biacco (Coluber virdiflavus).

Numerose sono le varietà di uccelli nidificanti e censite entro i confini del Parco come il torcicollo (Jynx torquilla), l’averla piccola (Lanius collurio), il saltimpalo (Saxicola torquatus), la cutrettola (Motacilla flava) ed il tarabusino (Ixobrychus minutus), legato ad ambienti acquatici stagnanti. Degni di menzione per il loro significato di valenza locale sono inoltre il picchio verde (Picus viridis) e il picchio muratore (Sitta europaea) entrambi di habitat boschivi. Molti degli animali che popolano il parco hanno abitudini notturne. Citiamo qui, Barbagianni (Tyto alba), Allocco (Strix aluco), Civetta (Athena noctua), Gufo comune (Asio otus) e Assiolo (Otus scops). Quanto ai mammiferi si contano: scoiattolo rosso europeo, coniglio selvatico, volpe e tasso.

Capitolo a parte meritano i lepidotteri divisi in Ropaloceri o farfalle diurne e gli Eteroceri, o falene, con abitudini prevalentemente notturne.

Corsi d’acqua

I corsi d’acqua naturali sono La Molgora, La Molgoretta e il Rio Vallone; quelli artificiali sono il Canale Villoresi principale arteria di una rete di corridoi ecologici. Sono poi presenti innumerevoli stagni (chiamati localmente Foppe).

Il torrente Molgora

Nasce in due rami nei comuni di Colle Brianza e Santa Maria Hoè, nel territorio del Meratese. Scende fino a Olgiate Molgora dove raccoglie altri piccoli corsi d’acqua e comincia ad assumere i connotati di un torrente. Prosegue quindi verso Osnago attraversando la valle cui dà il nome, entrando nel Parco Agricolo Nord Est in territorio di Ronco Briantino. Ad Usmate Velate raccoglie le acque del Molgoretta, passa per Vimercate e, superata Caponago, entra a Pessano con Bornago, dove sottopassa il canale Villoresi ricevendone parte delle acque. Finisce il suo tratto entro il PLIS del Parco Agricolo Nord Est all’altezza del Comune di Bussero e successivamente il torrente passa sotto anche al Naviglio Martesana a Gorgonzola, con un semplice ponte che contiene naviglio e alzaia, entrando successivamente nel Parco Agricolo Sud Milano. Il torrente Molgora scende poi verso Cassina de’ Pecchi e Melzo; a sud di Melzo delimita il confine tra la provincia di Milano e quella di Lodi, tra i comuni di Truccazzano e Comazzo, fino alla confluenza nella Muzza (entro il Parco Regionale Adda Nord), che a sua volta sfocia nel fiume Adda.

Il canale Villoresi

Il Canale Villoresi è l’ultimo nato tra quelli della rete di canali artificiali del milanese, costruito verso la fine dell’Ottocento. In quegli anni di crisi per l’agricoltura lombarda, per poter ottenere un migliore sfruttamento della prima fascia dell’Alta pianura asciutta a nord di Milano, tradizionalmente povera d’acqua, l’ingegnere agronomo Eugenio Villoresi propose la costruzione di un canale che potesse ricevere acqua dal Ticino. La sua costruzione cominciò nel 1882 e terminò nel 1891, prelevando acque dal Ticino (a Somma Lombarda), per poi riversarle nell’Adda (presso Groppello nel comune di Cassano d’Adda) dopo aver tagliato per circa 86 km il territorio a nord di Milano.

Dal Canale Villoresi si dipartono una serie di canali derivati; quelli derivati direttamente dal Villoresi vengono detti “secondari (per una lunghezza complessiva di 130 km); quelli derivati dai canali secondari vengono detti “terziari” (per un totale di 1300 km). Questa rete di canali (considerando la rete derivata ancora più minuta si raggiunge un totale di 2000 km) consente la coltura del prato irriguo, in passato utilizzando la tecnica del prato marcitoio. L’acqua è presente nel canale secondo un calendario di apertura e chiusura fissato dal consorzio di gestione (Consorzio di Bonifica Est Ticino-Villoresi); fino al 2015 esclusivamente da metà aprile a metà settembre, oggi è previsto un periodo più ampio di presenza di acqua nel canale, specialmente nel tratto a monte di Monza, dove sono state realizzzate delle piccole centrali idroelettriche.

Protagonisti

Presidente

Il presidente del Parco Nord Est Milano è Silvano Brambilla.

Consiglio d’amministrazione

Note

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