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25 Aprile a Milano, tensioni sulla presenza della Brigata Ebraica: sicurezza rafforzata per i tre cortei e il comizio alternativo in centro città

Celebrazioni della Liberazione segnate dal clima internazionale

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Milano si prepara alle celebrazioni del 25 Aprile in un contesto reso più delicato dalle tensioni internazionali e dalle polemiche legate alla presenza della Brigata Ebraica nel tradizionale corteo cittadino. Anche quest’anno, accanto alla manifestazione principale promossa per l’anniversario della Liberazione, sono previsti percorsi paralleli e iniziative distinte che riflettono fratture politiche già emerse negli ultimi mesi. Il nodo principale riguarda la contestazione avanzata dal Coordinamento per la Pace di Milano, che ha criticato apertamente la partecipazione delle bandiere della Brigata Ebraica al corteo.

Per garantire il regolare svolgimento delle celebrazioni, in considerazione dell’elevata partecipazione prevista e del clima internazionale particolarmente sensibile, si prevede un rafforzamento dei presidi di sicurezza nelle zone interessate. Il piano è stato esaminato durante il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato dal prefetto Claudio Sgaraglia con la partecipazione del sindaco Giuseppe Sala e dei vertici delle forze dell’ordine.

La contestazione del Coordinamento per la Pace

In una nota diffusa alla vigilia della manifestazione, il Coordinamento ha espresso contrarietà alla presenza del gruppo, collegando la protesta alla situazione in Medio Oriente e alle politiche del governo israeliano. L’organizzazione sostiene inoltre una lettura critica del quadro geopolitico internazionale, contestando anche le politiche di riarmo europee e l’attuale gestione dei conflitti globali. Una posizione che porterà il movimento a partecipare al 25 Aprile con un proprio spezzone interno al corteo.

Tre percorsi nella stessa giornata

Il tradizionale appuntamento milanese partirà da Porta Venezia e si articolerà in più direttrici. La maggioranza dei partecipanti raggiungerà piazza Duomo, dove si terranno gli interventi istituzionali e il palco conclusivo dell’Anpi.
Una parte dei manifestanti si fermerà invece in piazza San Fedele, dove il Coordinamento per la Pace ha annunciato un comizio alternativo. Parallelamente, il corteo delle realtà palestinesi concluderà il proprio percorso in piazza Fontana.

Il programma ufficiale in piazza Duomo

Dal palco di piazza Duomo interverranno rappresentanti istituzionali, del mondo associativo e sindacale. Tra i nomi annunciati figurano il sindaco Sala, esponenti della memoria resistenziale, del mondo accademico e delle organizzazioni dei lavoratori. Le conclusioni saranno affidate al presidente nazionale Anpi Gianfranco Pagliarulo.

La Comunità ebraica non parteciperà

La Comunità ebraica di Milano ha comunicato che non sarà presente alla manifestazione anche per la concomitanza con lo Shabbat. Allo stesso tempo ha espresso preoccupazione per il clima registrato negli ultimi anni, ritenuto sempre più difficile per una partecipazione serena alle celebrazioni. La Brigata Ebraica sfilerà comunque con altre delegazioni e associazioni internazionali.

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