Sicurezza stradale, 21 vittime e oltre 1200 pedoni feriti nel 2025: FdI chiede tavoli permanenti in tutti i Municipi e una mappa pubblica delle strade pericolose a Milano
Ferrarese e Borganti chiedono una mappatura pubblica degli incroci più pericolosi e un cronoprogramma verificabile per azzerare le vittime entro il 2030
L’investimento di un pedone in via Cermenate e lo scontro tra un taxi e una motocicletta in via Chiesa Rossa, all’altezza dell’incrocio con via Boifava, hanno riacceso in questi giorni la discussione sulla sicurezza stradale in città. Da qui parte la proposta avanzata da Mattia Ferrarese, consigliere di Fratelli d’Italia nel Municipio 3, e da Alessandro Borganti, presidente del Circolo Risorgimento Milano dello stesso partito: istituire un tavolo permanente sulla sicurezza stradale in ciascuno dei nove Municipi, con la partecipazione dell’amministrazione comunale, della Polizia Locale, dei tecnici della mobilità e dei rappresentanti dei cittadini.
Dalla logica dell’emergenza a una programmazione continuativa
Il nodo sollevato dai due esponenti riguarda il metodo. Intervenire dopo ogni sinistro grave, sostengono, significa rincorrere l’emergenza anziché prevenirla, e la risposta non può dipendere dalla gravità dell’ultimo episodio o dall’attenzione mediatica che lo accompagna. Serve invece una programmazione stabile, distribuita sul territorio e condivisa con i Municipi.
Una mappa aggiornata di strade, incroci e attraversamenti critici
Il compito assegnato ai tavoli sarebbe quello di individuare e aggiornare periodicamente una mappatura dei punti più pericolosi della città, incrociando i dati sull’incidentalità, i flussi di traffico e le segnalazioni dei residenti. Proprio su queste ultime i due consiglieri insistono: ogni Municipio conosce le criticità del proprio territorio, ma le segnalazioni dei cittadini restano spesso senza seguito concreto, mentre dovrebbero entrare in un sistema strutturato capace di fissare priorità, scegliere soluzioni e programmare interventi con risorse e tempi definiti.
I numeri: 1.229 pedoni feriti in un anno
Secondo i dati dei servizi statistici del Comune di Milano e della Polizia Locale, ripresi dal Corriere della Sera, nel 2025 sulle strade cittadine hanno perso la vita 21 persone, di cui 10 pedoni. I pedoni feriti sono stati 1.229, oltre tre al giorno. Allargando lo sguardo al decennio 2016-2025, i pedoni deceduti risultano 152 su un totale di 374 vittime della strada.
Interventi calibrati sulle singole strade
Su cosa fare concretamente, Ferrarese e Borganti escludono misure generalizzate a favore di soluzioni costruite sulle caratteristiche effettive di ciascuna arteria: attraversamenti più visibili e accessibili, incroci riprogettati dove necessario, illuminazione adeguata, manutenzione, controlli mirati e una viabilità pensata per pedoni, motociclisti, ciclisti e automobilisti insieme.
Il modello prevede riunioni periodiche in ogni Municipio, una mappatura pubblica e costantemente aggiornata dei punti critici, la definizione delle priorità di intervento e un cronoprogramma verificabile, con un coordinamento centrale incaricato di mettere a sistema le informazioni raccolte nei nove territori.
“Zero morti entro il 2030, con verifiche anno dopo anno”
Il traguardo indicato dai due esponenti è l’azzeramento delle vittime sulle strade milanesi entro il 2030. Fissare la data, avvertono, non basta: servono responsabilità amministrative individuate con chiarezza, risorse dedicate e un monitoraggio costante dei risultati. La richiesta rivolta a Palazzo Marino è di aprire un confronto con tutti e nove i Municipi per costituire i tavoli e definire un piano cittadino di prevenzione dell’incidentalità, con i Municipi protagonisti del processo anziché destinatari di decisioni prese altrove.