Studentessa Erasmus violentata in strada a Nolo, salvata da due passanti: caccia ai due aggressori
La giovane tedesca è stata immobilizzata da due uomini mentre rientrava a casa nella notte, poi accompagnata al centro antiviolenza della Mangiagalli
Stava rientrando a piedi dopo una serata trascorsa in un locale quando, secondo il racconto fornito agli inquirenti, due uomini mai visti prima l’hanno raggiunta alle spalle. È quanto ha denunciato una studentessa tedesca di 21 anni, a Milano per il programma Erasmus, in merito a quanto accaduto nelle prime ore di giovedì 15 ottobre nei pressi del Parco Trotter, nel quartiere Nolo.
Nella ricostruzione della giovane i due aggressori l’avrebbero bloccata impedendole di chiedere aiuto, per poi trascinarla in un punto appartato della zona, all’altezza dell’incrocio tra via Pietro Crespi e via Giuseppe Giacosa. Nonostante i tentativi di divincolarsi, sarebbe stata costretta a subire violenza. Uno dei due avrebbe avuto il volto parzialmente coperto da un cappuccio.
L’intervento dei due passanti
A interrompere l’aggressione sarebbe stato il passaggio di due giovani, descritti come turisti italiani, che si sono accorti della scena e sono intervenuti. I presunti responsabili si sono allontanati rapidamente. La studentessa, in evidente stato di agitazione, ha raccontato in inglese quanto appena subito ai due passanti, che hanno allertato immediatamente il 112. L’allarme è scattato attorno alle 4.30 del mattino.
Sul luogo sono intervenuti i carabinieri del Nucleo radiomobile insieme ai sanitari del 118. Dopo le prime cure la ventunenne è stata accompagnata in codice giallo alla clinica Mangiagalli, al Policlinico di Milano, dove si trova il centro antiviolenza. Qui è rimasta per buona parte della giornata di giovedì, sottoposta agli accertamenti sanitari previsti nei casi di violenza sessuale e assistita da una psicologa.
Le indagini
Gli accertamenti sono condotti dai carabinieri della compagnia Duomo, che hanno informato la Procura di Milano. Il lavoro degli investigatori punta a ricostruire la dinamica e a verificare gli elementi riferiti dalla giovane, che potrebbe essere nuovamente ascoltata nei prossimi giorni. Tra le attività in programma figurano i rilievi scientifici sul posto, l’analisi delle celle telefoniche e l’esame delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza della zona. Le prime verifiche non avrebbero però restituito filmati utili all’identificazione dei due uomini, che restano al momento irreperibili.