A Fiera Milano torna Made in Steel: nuovi spazi e più espositori per rilanciare la filiera dell’acciaio tra innovazione e sostenibilità
Made in Steel 2027: l’acciaio italiano guarda al futuro
La Conference & Exhibition Made in Steel, punto di riferimento per la filiera siderurgica, annuncia la prossima edizione che si terrà dall’11 al 13 maggio 2027 a fieramilano Rho. Grazie all’alleanza strategica con Fiera Milano, l’evento si rinnova con nuovi obiettivi di crescita, ampliando i padiglioni e consolidando il ruolo dell’Italia nel panorama globale dell’acciaio, con un particolare vantaggio nella produzione sostenibile e nell’acciaio verde.
L’edizione 2027 occuperà tre padiglioni, dall’8 al 16, collegati da un’ampia “avenue” centrale pensata per aumentare la visibilità degli espositori e favorire il networking tra operatori. Le aziende potranno scegliere autonomamente la propria area espositiva, mentre le prenotazioni apriranno il 4 giugno 2026 con una fase early bird fino al 19 giugno.
Obiettivi di crescita: filiera e mercati globali
Paolo Morandi, CEO di Made in Steel e Siderweb, ha sottolineato le due direttrici principali: rafforzare la presenza dei principali player internazionali e coinvolgere l’intera filiera dell’acciaio, dalla produzione alla distribuzione e ai settori che utilizzano l’acciaio come materia prima. “La forza del settore risiede nel fare sistema, connettendo competenze e mercati”, ha spiegato Morandi.
La prospettiva di Fiera Milano
Francesco Conci, AD di Fiera Milano, ha evidenziato il ruolo strategico delle fiere nel contesto industriale e tecnologico, in un periodo di sfide geopolitiche e con l’adozione crescente di intelligenza artificiale. “L’alleanza con Siderweb unisce competenze verticali e dimensione internazionale, facendo di Milano la piattaforma ideale per rafforzare Made in Steel sul mercato globale”, ha dichiarato.
Contesto economico e sfide del settore siderurgico
Il settore siderurgico affronta oggi una congiuntura cost-driven: i prezzi dei materiali sono ai massimi dall’inizio del 2024, mentre i costi produttivi continuano a crescere. Nonostante questo, l’Italia conferma il suo ruolo centrale nel mercato globale, risultando terzo importatore mondiale di prodotti siderurgici e secondo produttore europeo. Con circa l’80% della produzione realizzata con forni elettrici, il Paese mantiene un vantaggio competitivo nella decarbonizzazione, fondamentale per il target Net Zero 2050.
Secondo Emanuele Norsa, analista di Siderweb, la crescita della siderurgia italiana si inserisce in un contesto mediterraneo dinamico: Italia, Spagna e Turchia restano protagoniste, mentre nuovi investimenti in Algeria, Egitto, Libia e Marocco rafforzano il ruolo strategico della regione per gli anni a venire.