A Milano 250 euro al mese per una stanza vicino al Duomo: la Statale riapre la residenza Santa Sofia
Inaugurata dalla rettrice Marina Brambilla e dall'assessore regionale Alessandro Fermi. L'immobile, di proprietà regionale, è stato ristrutturato con 1,5 milioni del Ministero dell'Università e circa 200mila euro dalla Regione. Con le nuove aperture l'ateneo sale a 1.345 alloggi.
L'Università degli Studi di Milano ha inaugurato la residenza universitaria Santa Sofia, che mette a disposizione 88 posti letto riservati agli studenti collocati utilmente nelle graduatorie per il diritto allo studio. L'edificio si trova a breve distanza da piazza Duomo, dalla sede centrale di via Festa del Perdono e dal polo di medicina all'interno del Policlinico. Al taglio del nastro erano presenti la rettrice Marina Brambilla e l'assessore regionale all'Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi.
Duecentocinquanta euro al mese, qualunque sia la residenza
La tariffa applicata dall'ateneo per i posti assegnati tramite graduatoria Dsu è di 250 euro mensili, cifra uniforme su tutte le strutture indipendentemente dalla collocazione. In una città dove il mercato privato colloca la stanza singola su valori sensibilmente più alti, è il dato che definisce il senso dell'operazione.
Un immobile regionale con una nuova destinazione
Il palazzo appartiene alla Regione Lombardia, che ne ha modificato la destinazione d'uso convertendolo in residenza universitaria. "In una città dove il costo degli alloggi può rappresentare un ostacolo concreto per tanti studenti e per le loro famiglie, è fondamentale continuare a investire in spazi di qualità a prezzi calmierati", ha affermato Fermi, che collega la disponibilità di alloggi accessibili alla capacità dell'ateneo di attrarre iscritti: "Non è soltanto una questione di diritto allo studio, ma anche una condizione indispensabile per mantenere la nostra Università attrattiva e competitiva, capace di accogliere studenti da tutta Italia e dall'estero".
L'intervento ha interessato 3.250 metri quadrati di superficie residenziale, ai quali si aggiungono 1.400 metri quadrati fra servizi e spazi comuni. Il finanziamento è arrivato da due canali: quasi 1,5 milioni di euro dal Ministero dell'Università e della Ricerca e circa 200mila euro dalla Regione Lombardia.
Il progetto
Gli alloggi, fra singole e doppie, occupano i piani dal terzo al settimo e sono destinati anche a docenti e visiting professor. La struttura comprende bar, mensa, hall con reception, lavanderia comune, cucina, sala da pranzo con area ricreativa e sala studio. Il complesso è già abitato, ma il completamento prevede ulteriori spazi: una terrazza al sesto piano e, nel piano interrato, una sala conferenze polifunzionale, un ambiente per il lavoro di gruppo, una sala musica, una palestra e un guardaroba.
Una parte rilevante del progetto ha riguardato l'efficientamento energetico. I lavori hanno previsto l'isolamento dell'involucro esterno con sistema a cappotto, serramenti ad alte prestazioni, una facciata ventilata con strato isolante interno, la sostituzione degli impianti e l'installazione di un impianto fotovoltaico. Le rientranze dei bow-window esistenti sono state sfruttate per inserire elementi vegetali nella facciata.
Brambilla: "Spazi accessibili per garantire il diritto allo studio"
La rettrice ha collocato l'intervento dentro una definizione più ampia del diritto allo studio: "La residenzialità è un fattore strategico per l'accesso all'istruzione, la regolarità degli studi, l'internazionalizzazione e la mobilità". Il sostegno finanziario, ha proseguito, non basta, perché occorre garantire "spazi adeguati, qualificanti e capaci di favorire autentiche occasioni di socialità". Il tema, per Brambilla, riguarda anche la città nel suo complesso, che "per rimanere attrattiva deve essere accessibile, soprattutto per i giovani".
Il conto complessivo dei posti letto
Santa Sofia non è l'unica apertura. Per l'anno accademico 2026-2027 entrano in funzione anche la Residenza Ripamonti Attendolo 8 e la Residenza CX Milan Villaggio. Con queste tre strutture la Statale porta a 1.345 i posti disponibili per gli studenti in graduatoria Dsu, contro i 1.115 dell'anno precedente.