“Biscotti Senza Frontiere” torna in 200 piazze italiane: a Milano e nell’hinterland tre giorni per il Fondo Emergenze di Msf
Dal 23 al 25 ottobre oltre 2.000 volontari distribuiscono due scatole in edizione limitata. Con 15 euro di donazione minima si sostengono gli interventi rapidi in guerre, epidemie e disastri naturali
Un fuoristrada carico di aiuti umanitari diretto verso una comunità isolata. Oppure un’ambulanza, uno stetoscopio, medicinali e kit di primo soccorso. Sono le due illustrazioni che compaiono sulle scatole in edizione limitata di “Biscotti Senza Frontiere”, l’iniziativa di Medici Senza Frontiere che dal 23 al 25 ottobre occupa oltre 200 piazze italiane per il terzo anno consecutivo, con la partecipazione di più di 2.000 volontari.
I banchetti a Milano e in otto comuni dell’hinterland
In Lombardia i gazebo saranno allestiti a Milano, Legnano, Magenta, Cinisello Balsamo, Paderno Dugnano, Parabiago, Melegnano e Sesto San Giovanni. I volontari accoglieranno chi vorrà portarsi a casa i biscotti, disponibili in due gusti, classico e alla frutta, a fronte di una donazione minima di 15 euro, che si traducono in 30 bustine di cibo terapeutico pronto all’uso. Un dato che l’organizzazione collega alla propria struttura di finanziamento. In Italia il 100% delle risorse raccolte da Msf proviene da donazioni private, condizione che consente all’organizzazione di preservare l’indipendenza operativa e di decidere in autonomia dove e quando intervenire, oggi in oltre 70 paesi.
A cosa serve il Fondo Emergenze
La raccolta sostiene lo strumento che consente all’organizzazione di muoversi nelle prime ore di una crisi, quando guerre, epidemie e catastrofi naturali impongono tempi di intervento rapidissimi. Secondo quanto spiega Laura Perrotta, direttrice della raccolta fondi di Msf, non è possibile prevedere quale sarà la prossima emergenza, ma il Fondo ha finora permesso di far decollare il primo aereo con ospedali gonfiabili e medicinali. Ogni scatola acquistata o regalata, osserva, corrisponde a un tratto di strada in più verso il paese dove quelle cure serviranno.
Il focus di quest’anno sulla salute mentale
L’edizione 2026 introduce un tema che attraversa tanto le emergenze quanto la quotidianità. All’interno di ciascuna confezione è stampato un QR code che permette di scaricare la brochure “Anche questa è cura”, un supporto pratico pensato per affrontare le difficoltà di ogni giorno e avvicinare il pubblico a questi argomenti.