La protesta del Comitato Famiglie Sospese al Forum sulla rigenerazione urbana: “Prima sbloccare i cantieri fermi”
La protesta all’ADI Design Museum mentre l’amministrazione discute il futuro urbanistico della città. Il portavoce Borsellino chiede un incontro con l’assessora e tempi certi per le pratiche bloccate
Una delegazione del Comitato Famiglie Sospese si è presentata mercoledì 14 ottobre all’ingresso dell’ADI Design Museum, dove è in corso il Forum sulla Rigenerazione Urbana promosso dalla Giunta comunale. Lo striscione esposto davanti alla sede dei lavori ribalta il tema della manifestazione: "Prima di discutere di rigenerazione servirebbe intervenire sui cantieri bloccati".
Due anni di pratiche ferme
Nella ricostruzione del portavoce Filippo Maria Borsellino, da ventiquattro mesi si susseguono dichiarazioni e impegni sulla trasformazione urbana mentre gli uffici dell’Urbanistica non rilasciano autorizzazioni. L’immobilismo riguarderebbe anche i piani attuativi rimediali richiesti dall’amministrazione stessa. Il caso citato come più paradossale è quello degli alloggi realizzati dalle cooperative: interventi sotto i venticinque metri e non eseguiti tramite SCIA, che resterebbero comunque fermi.
Le tre richieste al Comune
La protesta, definita dal portavoce pacifica e volutamente visibile, si accompagna a una piattaforma in tre punti. Il Comitato chiede un incontro immediato con l’assessora competente e con i dirigenti degli uffici, la fissazione di tempi certi per l’autorizzazione dei progetti in attesa e un’iniziativa del sindaco presso il Governo perché la nuova normativa urbanistica venga adottata attraverso un decreto legge di immediata emanazione. Le famiglie coinvolte, afferma Borsellino, attendono risposte e non ulteriori annunci.