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A Milano convegno sulle cure palliative: istituzioni e medici a confronto su dignità del paziente e futuro della rete assistenziale

Cure palliative, un confronto sul futuro dell’assistenza in Lombardia

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Fare il punto sullo sviluppo delle cure palliative e individuare nuove strategie per rafforzare la rete assistenziale regionale. Con questo obiettivo si è svolto a Milano il convegno dedicato al valore delle cure palliative nel sistema sanitario lombardo, promosso dalla Commissione Sanità del Consiglio regionale. L’incontro si è tenuto nella Sala Marco Biagi di Regione Lombardia, riunendo rappresentanti delle istituzioni, professionisti della sanità, associazioni e realtà del volontariato impegnate nell’assistenza ai pazienti più fragili.

Dalla legge 38 al modello lombardo

Il convegno ha offerto l’occasione per analizzare il percorso avviato con la Legge 38/2010, che ha introdotto in Italia il diritto di accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore. Secondo Patrizia Baffi, presidente della Commissione Sanità, questo ambito rappresenta uno dei pilastri più delicati del sistema sanitario perché riguarda la tutela della dignità della persona nei momenti più difficili della vita. L’obiettivo, ha sottolineato, è garantire a ogni paziente un’assistenza competente ma anche profondamente umana.

Nel corso degli anni la Lombardia ha sviluppato una rete articolata che coinvolge ospedali, hospice, servizi domiciliari e volontariato, con l’intento di avvicinare sempre più l’assistenza ai bisogni concreti delle persone e delle loro famiglie.

Il ruolo della formazione e del volontariato

Tra i temi affrontati durante il confronto è emersa l’importanza della formazione dei professionisti sanitari e dell’evoluzione dei modelli organizzativi. Un sistema efficace di cure palliative, infatti, richiede competenze multidisciplinari capaci di integrare aspetti clinici, psicologici, sociali e spirituali. In questo percorso un ruolo fondamentale è svolto dal volontariato, che affianca le strutture sanitarie offrendo supporto ai pazienti e ai familiari in una fase particolarmente delicata del percorso di cura.

Coordinamento tra ospedale e territorio

Nel corso dei saluti istituzionali, l’assessore al Welfare Guido Bertolaso e il presidente del Consiglio regionale Federico Romani hanno evidenziato la necessità di rafforzare il coordinamento tra strutture ospedaliere e servizi territoriali. Secondo gli interventi istituzionali, è sempre più importante anticipare l’attivazione delle cure palliative per i pazienti con bisogni complessi, costruendo percorsi assistenziali integrati che accompagnino le persone e le loro famiglie lungo tutto il percorso di cura.

Le sfide per ampliare la rete di assistenza

Tra i relatori del convegno anche Luca Moroni, che ha sottolineato i progressi compiuti nella costruzione della rete regionale, ma ha evidenziato anche le sfide ancora aperte. Nei prossimi anni sarà fondamentale ampliare la copertura dei servizi e migliorare ulteriormente l’integrazione tra assistenza domiciliare, hospice e strutture territoriali, così da rispondere in modo più efficace ai bisogni dei pazienti.

Il confronto tra istituzioni, professionisti e associazioni ha confermato la centralità di un approccio multidisciplinare alle cure palliative, orientato non solo alla gestione della malattia ma alla tutela della qualità della vita e della dignità della persona.

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