A Milano “Cuori che si incontrano”: il convegno dei Cappuccini sul valore del Sostegno a Distanza
L’8 novembre al Centro Missionario dei Frati Cappuccini di Milano un convegno sul Sostegno a Distanza e le storie che cambiano vite.
Il prossimo 8 novembre 2025, al Centro Missionario dei Frati Cappuccini (P.le Cimitero Maggiore, 5), si terrà il convegno “Cuori che si incontrano – Il valore del Sostegno a Distanza per i bambini e le loro comunità”. L’evento, aperto a tutti, si svolgerà dalle 15.00 alle 17.00 e rappresenta un momento di condivisione e riflessione sul significato più profondo del Sostegno a Distanza (SAD), una forma di solidarietà che unisce persone lontane attraverso gesti concreti di amore e responsabilità.
Cos’è il Sostegno a Distanza: un ponte tra vite lontane
Il Sostegno a Distanza, nato nel secondo dopoguerra e diffusosi in Italia tra gli anni ’60 e ’70 grazie a missionari e organizzazioni umanitarie, è oggi una delle più importanti forme di cooperazione internazionale. Consente a famiglie e singoli donatori di supportare l’educazione, la salute e la crescita di bambini e comunità nei Paesi in difficoltà, senza sradicarli dal proprio contesto culturale. Il SAD non è un’adozione, ma un legame di fratellanza che valorizza la dignità della persona e promuove lo sviluppo locale.
Il contributo dei Cappuccini di Milano: 1.700 progetti attivi nel mondo
Il Centro Missionario dei Frati Cappuccini di Milano porta avanti questa missione dal 2002, con oltre 1.700 progetti attivi in Paesi come Eritrea, Camerun, Costa d’Avorio, Etiopia, Brasile, Kenya e Thailandia. Ogni sostegno si traduce in opportunità: istruzione, cure mediche, nutrimento, ma soprattutto fiducia e speranza nel futuro. Grazie a questa rete di solidarietà, migliaia di bambini hanno potuto studiare, laurearsi e costruirsi una vita dignitosa, restando legati alla propria comunità.
Le storie che fanno la differenza
Dietro ogni donazione ci sono volti e storie vere. C’è Stephen, che grazie al sostegno ricevuto ha potuto laurearsi e ora aiuta altri bambini come lui; Amodeo e Boris, che hanno trovato la loro vocazione diventando frati Cappuccini; Raoul, oggi poliziotto impegnato per la pace nella sua comunità; e Natasha, che ha realizzato il sogno di completare gli studi nonostante le difficoltà. Sono storie di riscatto e gratitudine, nate dal gesto semplice ma potente di chi ha deciso di tendere una mano.
Il convegno “Cuori che si incontrano”: programma e partecipanti
L’appuntamento dell’8 novembre offrirà un pomeriggio di racconti, testimonianze e dialogo.
Il programma prevede:
- Proiezione del video “Cuori che si incontrano”
- Testimonianze missionarie con Fra Panphile (Costa d’Avorio), Fra Marino Pacchioni (Brasile) e Fra Giovanni Cropelli, direttore del Centro Missionario
- Interventi video dai missionari attivi nelle varie sedi del SAD
- Racconti dei volontari laici, come Patrizia e Paoletta, che hanno vissuto l’esperienza sul campo
- Spazio dedicato ai sostenitori, per condividere esperienze e porre domande
La giornata si concluderà con un coffee break conviviale.
Un invito aperto a tutti
Chi desidera partecipare può inviare conferma a [email protected] o contattare il numero 02 38 000 272.
L’incontro sarà un’occasione per scoprire come una semplice donazione può trasformarsi in un percorso di vita, creando legami autentici e duraturi tra persone di mondi diversi. Come ricorda il motto del convegno, “Cuori che si incontrano, storie che si intrecciano, sogni che diventano realtà”.