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A Milano i report sugli accessi in Area B e C ci sono ma non vengono pubblicati: spunta lo studio sul “pricing”

A lungo i report mensili di Amat hanno raccontato il traffico e l’inquinamento di Milano, monitorando gli ingressi in Area B e Area C. Poi, un brusco stop: l’assessora alla Mobilità Arianna Censi ha dichiarato che i dati mensili non sarebbero più stati pubblicati, considerati “non più funzionali”. Secondo la giunta, l’informazione passa ora attraverso […]

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A lungo i report mensili di Amat hanno raccontato il traffico e l’inquinamento di Milano, monitorando gli ingressi in Area B e Area C. Poi, un brusco stop: l’assessora alla Mobilità Arianna Censi ha dichiarato che i dati mensili non sarebbero più stati pubblicati, considerati “non più funzionali”. Secondo la giunta, l’informazione passa ora attraverso un report annuale della mobilità, già disponibile.

Report mensili tornano nel programma 2026-2028

Il recente aggiornamento del “programma delle attività 2026-2028” di Amat riporta però i report mensili. La raccolta dei dati sarà giornaliera per Area B e settimanale per Area C, con report mensili da fonti esterne. Un dettaglio che contrasta con le dichiarazioni ufficiali: i dati ci sono, ma rimangono in gran parte “nel cassetto”, alimentando le richieste di trasparenza da parte dei consiglieri comunali.

La richiesta di trasparenza

“Questi report sono pagati con soldi pubblici e sono essenziali per valutare le politiche contro traffico e inquinamento”, osserva il consigliere Enrico Fedrighini, ricordando che secondo Ats-Arpa il traffico provoca ogni anno 1.600 morti premature. Fedrighini chiede che l’accesso ai dati sia ripristinato per tutti i consiglieri.

Area B a pagamento?

Dal programma di Amat emerge anche un possibile cambiamento strategico: la pianificazione del “pricing” per Area B e modifiche ad Area C nei weekend o negli orari di attivazione. Si apre così la porta a ipotesi di pedaggio in Area B, sulla scia di esperienze internazionali come Londra. “Uno studio sugli effetti del pricing è molto interessante – commenta Fedrighini – e potrebbe includere agevolazioni, come accesso gratuito per veicoli con due persone a bordo”.

Il nodo rimane politico e tecnico: i dati ci sono, servono, ma non vengono pubblicati sistematicamente. E nel frattempo il futuro della mobilità milanese potrebbe cambiare, con Area B a pagamento e Area C più estesa.

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