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A Milano il convegno sulle startup femminili e giovanili: la Lombardia punta a guidare l’innovazione inclusiva in Europa

Un ecosistema innovativo al femminile e giovanile

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La Sala Gonfalone di Palazzo Pirelli ha fatto da cornice al convegno “Startup al femminile e giovanile: co-costruire un ecosistema inclusivo”, promosso dal consigliere regionale Christian Garavaglia in collaborazione con l’associazione Women Care ETS e con il patrocinio dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano. L’incontro ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni e operatori del settore per delineare le prospettive del sistema imprenditoriale lombardo.

Gli organizzatori hanno sottolineato come l’obiettivo sia creare un terreno fertile in cui il talento di giovani e donne possa emergere senza barriere, puntando su collaborazione tra pubblico e privato per rafforzare la competitività territoriale.

Le parole delle istituzioni

Tra i partecipanti ai saluti istituzionali figurano il presidente della Regione Attilio Fontana, il presidente del Consiglio regionale Federico Romani, il consigliere Garavaglia e il consigliere comunale Luca Bernardo. Fontana ha evidenziato l’importanza di costruire un ecosistema innovativo e partecipato: “Le nuove idee sono motore di progresso per l’intero sistema imprenditoriale lombardo. Regione Lombardia investe costantemente nella nascita e crescita di imprese innovative, rafforzando il tessuto economico e sociale della regione.”

Romani ha aggiunto: “Con oltre 3.300 startup innovative, la Lombardia è il principale polo italiano dell’innovazione, capace di generare crescita, occupazione e competitività internazionale. Le nostre imprese combinano radicamento locale e visione globale, un mix su cui dobbiamo continuare a investire con regole chiare e tempi certi per chi vuole fare impresa.”

Startup femminili: numeri e sfide

Garavaglia ha sottolineato come l’innovazione sia anche una scelta politica: “In Italia, le startup a prevalenza femminile sono solo 1.648, pari al 13,6% del totale. Il divario più critico riguarda l’accesso ai finanziamenti: il 75% delle imprese guidate da donne si finanzia con capitali propri o familiari, e meno dell’1% ricorre al venture capital. La Lombardia, con oltre il 23% delle startup femminili, ha il compito di diventare un modello europeo di inclusività.” Il consigliere ha proposto l’istituzione di un tavolo permanente tra istituzioni e investitori per trasformare il talento in impresa.

Sessioni e panel tematici

L’apertura dei lavori è stata affidata a Olga Cola, presidente di Women Care ETS, con la sessione “Istituzioni e politiche di sviluppo”, coordinata da Alessandra Negriolli. Tra i relatori: Armando De Crinito, Elisa Rota, Marcella Caradonna e Sebastiano Barbanti.

Il focus “Università e nuova impresa” ha visto interventi di esperti come il professor Benedetto Cannatelli (Università Cattolica del Sacro Cuore), Gimede Gigante (SDA Bocconi), Massimo Citoni (eToro) e Maurizio Bernardo (Assofintech).

Il panel “Mentorship, tecnologia e capitali”, guidato da Massimo Bernardo, ha approfondito le strategie di crescita con Annamaria Tartaglia (Angels4Women), Davide Turco (Italian Tech Alliance) e Nico Valenti Gatto (B4i).

Innovazione, etica e futuro del lavoro

Grande attenzione ha suscitato la tavola rotonda “Chi decide il futuro? Intelligenza artificiale, lavoro ed etica della responsabilità”, con Andrea Orlandini (Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale) e don Nazario Costante (Diocesi di Milano). Il dibattito ha evidenziato la necessità di considerare l’impatto etico delle nuove tecnologie sul mercato del lavoro.

La sessione finale, guidata da Luigina Ferraro (E-Pathos), ha presentato casi concreti di startup con interventi di Anna De Stefano, Elena Paola Lanati e Mara Moioli (Italia non profit). Le conclusioni sono state affidate a Olga Cola e Maurizio Bernardo, confermando l’impegno per un tavolo permanente di coordinamento tra istituzioni, imprese e investitori.

L’evento ha anche permesso ai partecipanti di maturare 2 crediti formativi validi per la Formazione Professionale Continua.

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