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A Milano la Cgil celebra 120 anni di storia e rilancia su lavoro, diritti e nuove sfide sociali

Nella cornice della Sala Alessi di Palazzo Marino si è aperto il percorso celebrativo per i 120 anni della CGIL

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Nella cornice della Sala Alessi di Palazzo Marino si è aperto il percorso celebrativo per i 120 anni della CGIL. Un appuntamento simbolico che non guarda solo al passato, ma rilancia il ruolo del sindacato nel presente e nel futuro, a partire da una città come Milano, laboratorio privilegiato dei cambiamenti economici e sociali. A dare il via agli eventi è stato l’intervento del segretario generale della CGIL Milano, Luca Stanzione, che ha posto al centro il tema della rappresentanza del lavoro in una fase storica segnata da profonde trasformazioni.

Il lavoro cambia, il sindacato si trasforma

Nel suo intervento, Stanzione ha sottolineato la necessità di ripensare il ruolo del sindacato confederale, capace di tenere insieme interessi diversi e dare risposte collettive alle disuguaglianze. Non solo memoria storica, dunque, ma una visione che punta a costruire un progetto di cambiamento sociale.

Le sfide sono molteplici: dall’impatto delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale fino alla crescente precarietà che attraversa diversi settori produttivi. In questo contesto, il sindacato è chiamato a rafforzare la propria funzione di tutela e rappresentanza.

Le vertenze aperte e le nuove fragilità

Il territorio milanese resta al centro di numerose criticità. Dalla crisi delle telecomunicazioni al rischio di delocalizzazioni nei centri di ricerca, fino alle questioni legate al lavoro pubblico e ai salari, emergono nodi che vanno oltre i singoli comparti e toccano la qualità complessiva del sistema economico.

Particolare attenzione è stata dedicata alle nuove figure del lavoro: rider, professionisti della conoscenza, lavoratori migranti, giovani precari e donne. Una platea ampia e diversificata che richiede strumenti aggiornati di rappresentanza.

Milano laboratorio della “città dei saperi”

Nel quadro di queste trasformazioni, Milano si conferma un osservatorio privilegiato. Sempre più centrale è il ruolo dei lavoratori della conoscenza, protagonisti di una vera e propria “città nella città”, che pone nuove domande in termini di diritti, tutele e riconoscimento. Su questo fronte, la CGIL Milano ha annunciato una tre giorni di confronto prevista a metà aprile, dedicata proprio al tema della “città dei saperi”, con l’obiettivo di avanzare proposte concrete alle istituzioni.

Un appello per il futuro della città

Nel suo intervento, Stanzione ha richiamato anche la necessità di ricostruire un equilibrio tra dimensione sociale e individuale, sottolineando come il rischio sia quello di una crescente frammentazione della società. Da qui l’appello alle classi dirigenti: non perdere il legame con la dimensione sociale della città e lavorare insieme per un modello di sviluppo più equo. Le celebrazioni per i 120 anni proseguiranno nei prossimi mesi, accompagnate da momenti di confronto sui grandi temi del lavoro e della trasformazione sociale.

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