Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano (n°278 dell’11/10/2017) – Organo ufficiale dell’Osservatorio Metropolitano di Milano

A Milano riparte l’Alleanza per l’Aria e il Clima: 83 imprese e 140 azioni per migliorare ambiente, mobilità ed energia

Al via la seconda edizione dell’Alleanza per l’Aria e il Clima 2026

Di –

Prende ufficialmente il via la seconda edizione dell’Alleanza per l’Aria e il Clima 2026, il programma promosso dal Comune di Milano che coinvolge imprese e istituzioni in un percorso condiviso per la sostenibilità urbana. Dopo l’esperienza pilota del 2025, l’iniziativa cresce e consolida una rete sempre più ampia di aziende impegnate nella transizione ecologica della città.

Per il 2026 sono 83 le imprese aderenti, tra conferme e nuovi ingressi, con l’obiettivo di contribuire concretamente al miglioramento della qualità dell’aria e alla lotta ai cambiamenti climatici, in linea con il Piano Aria e Clima del Comune.

Cresce la rete delle imprese per la sostenibilità

Il progetto rappresenta un ecosistema produttivo diversificato che include grandi gruppi, medie imprese e realtà più piccole, attive in settori che vanno dall’energia alla logistica, dal biotech all’agricoltura fino alla manifattura. Rispetto al 2025, anno di avvio con 56 aziende coinvolte, l’adesione è aumentata in modo significativo, segno di una partecipazione sempre più strutturata e continuativa al percorso di sostenibilità urbana promosso dall’amministrazione.

140 azioni per aria pulita, energia e mobilità

Per il 2026 sono state candidate circa 140 azioni, tra cui interventi già previsti dal portfolio comunale e nuove iniziative sviluppate direttamente dalle imprese. Le progettualità spaziano dall’economia circolare alla mobilità sostenibile, fino all’efficienza energetica e alla riduzione delle emissioni. Tra le attività più rilevanti rientrano progetti dedicati alla condivisione degli spazi verdi privati, alla creazione di sistemi di ombreggiamento urbano, a programmi di sensibilizzazione energetica e alla riqualificazione degli edifici attraverso sportelli e servizi dedicati.

Pubblico e privato insieme per la transizione ecologica

L’Alleanza si basa su due livelli di partecipazione: un primo livello che coinvolge le imprese nell’attuazione di azioni concrete, e un secondo che prevede la collaborazione diretta con il Comune nei progetti territoriali. Secondo l’assessorato all’Ambiente, la collaborazione tra pubblico e privato rappresenta un elemento chiave per rendere la transizione ecologica non solo sostenibile dal punto di vista ambientale, ma anche economico e sociale, rafforzando al tempo stesso il ruolo delle imprese come motore del cambiamento.

I risultati del 2025 e le buone pratiche avviate

La plenaria ha anche fatto il punto sulle attività realizzate nel primo anno pilota. Le aziende coinvolte hanno avviato interventi concreti come la riduzione della plastica monouso, l’installazione di impianti fotovoltaici, l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili e la trasformazione delle flotte aziendali verso modelli elettrici o a basse emissioni. Importante anche il contributo alla mobilità sostenibile dei dipendenti, attraverso incentivi all’uso del trasporto pubblico e della sharing mobility, oltre a iniziative per ridurre l’impatto ambientale degli spostamenti aziendali.

Condividi questo articolo

Altre notizie