A Milano riqualificato il Centro Sammartini con ColorAid: spazi più accoglienti e 900 persone assistite nel Piano Freddo.
Nuova vita per il Centro Sammartini
A Milano il Centro Sammartini si presenta con un volto completamente rinnovato. Il punto di riferimento cittadino per le persone senza dimora è stato oggetto di un intervento di riqualificazione cromatica che ne ha trasformato gli spazi, rendendoli più accoglienti e funzionali. L’inaugurazione ufficiale si è svolta alla presenza dell’assessore al Welfare e Salute, segnando un nuovo capitolo per uno dei luoghi chiave del sistema di assistenza urbana.
Il progetto ColorAid: il colore al servizio del sociale
L’intervento rientra nella decima edizione di ColorAid, iniziativa che unisce imprese e professionisti del settore edilizio e delle vernici con l’obiettivo di migliorare strutture pubbliche attraverso un approccio etico e partecipato. Il Centro Sammartini, situato in via Sammartini 120, è stato scelto per il suo ruolo strategico nella rete di supporto alle persone in condizioni di grave marginalità.
Gli ambienti, prima neutri e privi di identità visiva, sono stati ripensati attraverso un progetto cromatico capace di facilitare l’orientamento e migliorare la qualità della permanenza. Il colore diventa così uno strumento concreto per rendere gli spazi più leggibili, oltre che più umani e inclusivi.
Un presidio fondamentale per l’accoglienza
Il Centro Sammartini rappresenta un nodo centrale nel sistema di assistenza del Comune. Qui vengono gestiti gli invii alle strutture di accoglienza, coordinate le unità mobili attive sul territorio e garantito il collegamento con servizi essenziali come mense, docce e centri diurni.
Ogni anno la struttura registra circa 10mila accessi, grazie al lavoro quotidiano di un’équipe composta da oltre trenta professionisti tra assistenti sociali, educatori, mediatori culturali e operatori specializzati. Un impegno costante che si traduce in accoglienza, orientamento e supporto concreto per chi vive situazioni di estrema fragilità.
Il contributo dei giovani e della comunità
Alla riqualificazione hanno partecipato anche gli studenti del Liceo scientifico Alessandro Volta, affiancati da professionisti del settore. I loro interventi artistici sulle pareti raccontano temi profondi come il viaggio, la migrazione e il riscatto, trasformando gli spazi in luoghi di narrazione e speranza. Un coinvolgimento che non è solo estetico, ma anche educativo, capace di avvicinare le nuove generazioni a realtà spesso invisibili e di stimolare una maggiore consapevolezza sociale.
I numeri del Piano Freddo
L’inaugurazione è stata anche l’occasione per fare il punto sul Piano Freddo 2025/2026, concluso nei giorni scorsi. Durante i mesi invernali, circa 900 persone sono transitate dal Centro Sammartini per essere indirizzate verso le strutture di accoglienza attivate in città. Un dato significativo riguarda il numero di nuovi accessi: oltre 600 persone si sono rivolte per la prima volta ai servizi, segno di una domanda in crescita e di una marginalità che continua a evolversi.