A Milano torna la Fiera di Maggio: mercatino vintage e solidale tra antiquariato e beneficenza missionaria
Dal 21 al 23 maggio 2026 a Milano la Fiera di Maggio alla Fondazione IBVA
Nel centro di Milano riapre uno degli appuntamenti più attesi dagli amanti del vintage e del riuso consapevole: la “Fiera di Maggio”, edizione primaverile dello storico mercatino missionario cittadino. L’evento si svolgerà dal 21 al 23 maggio 2026 negli spazi della Fondazione IBVA, in via Santa Croce 15, trasformando per tre giorni la città in un grande percorso tra oggetti, storie e solidarietà.
La Fiera di Maggio è ormai un punto di riferimento per chi cerca pezzi unici, oggetti d’epoca e articoli di seconda mano selezionati con cura. L’offerta spazia dall’antiquariato alla bigiotteria, passando per abbigliamento, accessori, libri e casalinghi, con particolare attenzione al riuso e alla valorizzazione degli oggetti. Non manca uno spazio dedicato ai più piccoli, con proposte per l’infanzia che includono giochi, libri e abiti per bambini, sempre all’insegna della sostenibilità e della condivisione.
Tre giorni di apertura nel cuore della primavera milanese
L’edizione 2026 si svolgerà da giovedì a sabato, con apertura quotidiana dalle 10 alle 19. Una scelta che amplia l’esperienza del pubblico, offrendo più tempo per esplorare le sale e lasciarsi guidare alla scoperta dei tanti oggetti in esposizione. L’atmosfera rimane quella tipica del mercatino: informale, accogliente e orientata all’incontro tra persone prima ancora che alla vendita.
Solidarietà e missioni al centro dell’iniziativa
Oltre al valore culturale e commerciale, la Fiera di Maggio mantiene una forte vocazione solidale. Tutti gli oggetti esposti provengono infatti da donazioni e il ricavato viene destinato a sostenere le attività della Fraternità Sacerdotale San Carlo Borromeo, impegnata in progetti in Italia e in diverse aree del mondo, tra cui Europa, America Latina, Africa e Asia. L’organizzazione è curata dalle volontarie delle “Amiche del Mercatino”, che operano all’interno dell’associazione San Carlo per il mondo, contribuendo a rendere l’evento un esempio concreto di economia solidale.