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A San Siro 4mila studenti per la prima Giornata Giovani Lombardia: sport, testimonianze e il villaggio con 63 federazioni

Lo stadio Meazza ha ospitato la prima edizione della Giornata Giovani Lombardia, che ha riunito 4.000 studenti delle scuole lombarde in una giornata dedicata allo sport, al volontariato e alla crescita personale. L’evento, ideato dal sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega allo Sport e Giovani Federica Picchi, è stato promosso dalla Regione in […]

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Lo stadio Meazza ha ospitato la prima edizione della Giornata Giovani Lombardia, che ha riunito 4.000 studenti delle scuole lombarde in una giornata dedicata allo sport, al volontariato e alla crescita personale. L’evento, ideato dal sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega allo Sport e Giovani Federica Picchi, è stato promosso dalla Regione in collaborazione con l’Ufficio Scolastico della Lombardia, gli Enti di Formazione Professionale, il CONI e il Comitato Italiano Paralimpico. Tra i protagonisti della giornata la pattinatrice olimpica Arianna Fontana, il campione paralimpico Daniele Cassioli e don Maurizio Patriciello, il sacerdote impegnato nella rinascita del quartiere di Caivano.

Dal palco del Meazza al Villaggio dello Sport: la struttura della giornata

La giornata si è articolata in due momenti distinti. All’interno dello stadio si sono succeduti interventi e testimonianze dei protagonisti sportivi e dei ragazzi. Nei 26.000 metri quadrati del parcheggio esterno ha invece preso vita il Villaggio dello Sport, dove 63 federazioni sportive lombarde hanno allestito spazi dimostrativi delle rispettive discipline. Alla manifestazione hanno partecipato anche 5 Gruppi Sportivi dei Corpi dello Stato, 4 Centri Sportivi Universitari e numerosi enti del Terzo Settore, oltre alle autorità regionali e nazionali, tra cui un videomessaggio del presidente della Regione Attilio Fontana e i saluti del Capo Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio Flavio Siniscalchi, in rappresentanza del ministro Andrea Abodi.

Fontana: “Il successo si costruisce anche quando nessuno guarda”

Arianna Fontana, l’atleta italiana con più medaglie olimpiche nella storia dello short track, ha portato ai ragazzi una testimonianza centrata sul valore del lavoro quotidiano e delle scelte difficili. “I risultati non vengono regalati a nessuno”, ha detto, invitando i giovani a chiedersi quanto siano disposti a sacrificarsi per costruire davvero il proprio percorso. “Mentre inseguite l’idea di essere bravi, scoprite dentro di voi la possibilità di diventare eccezionali. Ma per arrivarci serve continuare a lavorare, anche quando è difficile, anche quando nessuno guarda”.

Cassioli: “Allenatevi al coraggio, un grammo basta a superare tonnellate di paura”

Daniele Cassioli, sciatore nautico plurimedagliato non vedente dalla nascita, ha spostato il ragionamento sul piano emotivo e relazionale. Partendo dalla critica alla cultura dell’immagine, ha ricordato che lo sport insegna soprattutto a fare i conti con la realtà: “Non è importante la foto perfetta, lo sport è sudore, è sporcarsi le mani e anche farsi male”. Il suo appello più diretto ha riguardato la paura: “Gli adulti dicono ‘non avere paura’, ma io dico invece abbiatela, allenandovi al coraggio. Ne basterà un solo grammo per superare tonnellate di paura”.

Don Patriciello: “Gli adulti smettano di atteggiarsi a maestri”

Don Maurizio Patriciello, parroco di San Paolo Apostolo a Caivano e figura simbolo dell’impegno civile in uno dei territori più difficili del Paese, ha offerto la prospettiva forse più scomoda della giornata. “I ragazzi non sopportano più le lezioni dall’alto”, ha detto, chiedendo agli adulti di smettere di presentarsi come detentori di verità e di imparare invece ad ascoltare. “Solo mettendoci in ascolto possiamo intervenire in modo davvero utile; altrimenti continueremo a vivere su mondi paralleli”.

Picchi: “Ogni pietra preziosa ha bisogno di essere lavorata per brillare”

La sottosegretaria Picchi ha chiuso la giornata con soddisfazione, definendo la prima edizione un successo sia nella partecipazione che nel tono. “Ho visto grande entusiasmo e tanta gioia di esserci”, ha dichiarato, spiegando che l’iniziativa nasce dalla volontà di aprire un dialogo diretto con le nuove generazioni, valorizzandone bellezza e potenzialità. Il motto scelto per l’evento, “Ogni pietra preziosa ha bisogno di essere lavorata per brillare”, sintetizza l’impostazione di un progetto destinato a ripetersi e che colloca lo sport come strumento educativo a pieno titolo, accanto alla scuola e alla famiglia.

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