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A Senago inaugurate le nuove vasche di laminazione del Seveso: più sicurezza per Milano e hinterland contro allagamenti e rischio idrogeologico

L’inaugurazione in presenza del sindaco Sala, l’assessore regionale Comazzi, il ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin e il sindaco di Senago Magda Beretta

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Un passo decisivo nella lotta agli allagamenti che da anni colpiscono Milano e il suo hinterland. A Senago è stata inaugurata la nuova area di laminazione del fiume Seveso, un sistema di tre bacini progettati per contenere le piene e ridurre in modo significativo il rischio idrogeologico. All’evento hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali, tra cui il sindaco di Milano Giuseppe Sala, l’assessore regionale Gianluca Comazzi e il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, insieme al sindaco di Senago Magda Beretta.

Un’infrastruttura chiave per Milano

L’opera rappresenta uno degli interventi più rilevanti per la sicurezza idraulica dell’area metropolitana milanese. Il sistema è composto da tre vasche collegate tra loro, capaci di gestire in modo progressivo le ondate di piena del Seveso e dei corsi d’acqua collegati. Con una capacità complessiva di oltre 800mila metri cubi d’acqua e una superficie che supera i 100mila metri quadrati, l’impianto è progettato per affrontare anche eventi estremi, come le piene con frequenza centenaria. Un salto di qualità nella prevenzione, in un contesto sempre più segnato dagli effetti del cambiamento climatico.

Investimenti e collaborazione istituzionale

La realizzazione dell’opera è il risultato di un investimento complessivo di 46 milioni di euro, sostenuto da diversi livelli istituzionali. Il progetto è stato sviluppato grazie alla collaborazione tra enti locali, Regione Lombardia e Governo, con AIPo come soggetto attuatore. Un modello di cooperazione che, secondo le istituzioni, rappresenta la chiave per affrontare sfide complesse come la gestione del rischio idrogeologico in aree densamente urbanizzate.

Prevenzione e cambiamento climatico

Nel corso dell’inaugurazione è stato ribadito come interventi di questo tipo siano ormai indispensabili. Il Seveso, storicamente soggetto a esondazioni, è diventato negli anni uno dei simboli delle criticità idrauliche milanesi. Le nuove vasche si inseriscono in una strategia più ampia che punta a rafforzare la capacità di risposta del territorio agli eventi estremi, sempre più frequenti a causa dei cambiamenti climatici. Il nuovo impianto di Senago si aggiunge ad altre opere già realizzate, come la vasca del Parco Nord entrata in funzione negli ultimi anni, contribuendo a costruire una rete integrata di difesa.

Oltre alla funzione tecnica, il progetto ha previsto anche interventi di inserimento paesaggistico e la realizzazione di nuovi spazi fruibili dalla cittadinanza, tra cui un ciclodromo. Un approccio che unisce infrastruttura e qualità urbana, trasformando un’opera ingegneristica in un elemento integrato nel territorio, capace di generare benefici ambientali e sociali.

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