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A Vinitaly 2026 la Lombardia si presenta con export record e un’offerta integrata tra vino, turismo e gastronomia

Una Lombardia sempre più protagonista a Vinitaly

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La Lombardia si prepara a tornare sotto i riflettori di Vinitaly, in programma a Verona dal 12 al 15 aprile 2026, con una proposta che va oltre il vino. Il Padiglione regionale racconterà infatti un sistema integrato che unisce produzione vitivinicola, gastronomia, accoglienza e turismo, offrendo una visione completa e competitiva del territorio. Con oltre quattromila espositori e circa centomila operatori attesi, la manifestazione rappresenta una vetrina internazionale strategica per consolidare la presenza lombarda sui mercati globali.

Il vino come ambasciatore del territorio

In Lombardia il vino si conferma un elemento chiave di promozione territoriale, capace di mettere in relazione qualità produttiva, cultura e paesaggio. Un ruolo rafforzato anche dalla crescente attenzione verso la cucina italiana, sempre più riconosciuta come patrimonio culturale e leva di attrattività turistica. A contribuire a questa visibilità è anche l’effetto delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, che stanno ampliando l’interesse internazionale verso destinazioni meno note ma ricche di potenziale, come la Valtellina.

Export in crescita e qualità certificata

Il comparto vitivinicolo lombardo arriva all’appuntamento con numeri particolarmente positivi. Nel 2025 l’export ha raggiunto il valore record di oltre 331 milioni di euro, in netta crescita rispetto all’anno precedente e in controtendenza rispetto al calo registrato a livello nazionale. Anche la produzione evidenzia un rafforzamento significativo, con oltre 143 milioni di bottiglie potenziali e una forte vocazione alla qualità: più del 90% rientra infatti nelle denominazioni certificate, ben al di sopra della media italiana.

A sostenere questa crescita contribuiscono anche gli investimenti attivati attraverso programmi dedicati all’innovazione del settore. Le risorse messe in campo favoriscono il miglioramento della competitività delle imprese e rafforzano la presenza del vino lombardo sui mercati internazionali. La strategia punta a consolidare un modello che valorizza identità e qualità, senza inseguire logiche standardizzate ma rafforzando gli elementi distintivi del territorio.

L’enoturismo traina sviluppo e occupazione

Accanto alla produzione, cresce con forza anche l’enoturismo, uno dei segmenti più dinamici del settore. Negli ultimi anni il numero di visitatori è aumentato in modo significativo, confermando l’interesse per esperienze autentiche legate al mondo del vino, come degustazioni, visite in cantina e percorsi gastronomici.

Questa evoluzione si traduce anche in un impatto economico rilevante: quasi tremila imprese vitivinicole attive, migliaia di addetti e una crescita costante dell’occupazione rendono il comparto una leva strategica per lo sviluppo regionale.

Il Padiglione Lombardia: oltre mille etichette in degustazione

Al centro della presenza lombarda a Vinitaly ci sarà un ampio spazio espositivo al Palaexpo, dove oltre 150 realtà tra produttori, consorzi e istituzioni presenteranno più di mille etichette. Un racconto corale della varietà e della ricchezza del patrimonio vitivinicolo regionale. Tra gli eventi in programma spicca anche un momento dedicato alle eccellenze lombarde, con protagonisti di primo piano del panorama enogastronomico come Iginio Massari, Bruna Gritti e Maurizio Zanella.

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