Abbandono rifiuti, nuove regole a Cesano Boscone: anche i privati rischiano sanzioni penali fino a 5 anni
Cesano Boscone: nuovo decreto “Terra dei Fuochi” inasprisce le sanzioni. Privati rischiano multe fino a 18.000 euro e denuncia penale.
Un nuovo decreto nazionale, noto come “Terra dei Fuochi”, inasprisce le pene per l’abbandono di rifiuti. Non più solo multe amministrative: anche i privati cittadini possono essere denunciati penalmente. Se i rifiuti domestici vengono abbandonati lungo le strade, le sanzioni possono arrivare fino a 18.000 euro e a una reclusione da 1 a 5 anni, mentre gettarli nei cestini stradali può costare fino a 3.000 euro con possibile fermo del veicolo fino a un mese.
Controlli intensificati a Cesano Boscone
Negli ultimi due giorni, la Polizia Locale di Cesano Boscone ha effettuato controlli in diverse aree del comune. In via Milano e via Pascoli, insieme agli operatori ecologici, sono stati esaminati sacchetti abbandonati nei cestini: tracce identificative hanno permesso di risalire ai responsabili. In via Pascoli, ad esempio, il cittadino coinvolto rischia una sanzione amministrativa fino a 3.000 euro.
Caso critico in via Cascina Nuova
Un intervento in via Cascina Nuova, vicino al Parco della Vita, ha portato all’individuazione di due sacchi con vestiti ed effetti personali. In questo caso, la legge prevede il rischio penale: se i rifiuti non sono pericolosi, l’ammenda varia da 1.500 a 18.000 euro; se contengono sostanze chimiche o tossiche, il magistrato può disporre la reclusione da 1 a 5 anni.
Amministrazione pronta a prevenire l’inciviltà
L’assessore all’Ambiente Giovanni Bianco sottolinea come alcune vie, come Pascoli, siano frequentemente scelte da chi non differenzia correttamente i rifiuti. Il sindaco Marco Pozza ricorda che sono disponibili servizi di ritiro a domicilio e piattaforme dedicate: “Non è più tollerabile comportamenti che danneggiano ambiente e decoro urbano”.
Il nuovo quadro normativo lancia un messaggio inequivocabile: abbandonare i rifiuti non è solo incivile, ma ora può avere conseguenze penali concrete. L’invito dell’amministrazione è a rispettare le regole e utilizzare i servizi messi a disposizione per la corretta gestione dei rifiuti domestici.