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Abusi nel clero, l’Arcivescovo Delpini: “Ferita profonda per la Chiesa e per le vittime”

Milano – Un messaggio forte e carico di dolore quello pronunciato dall’Arcivescovo di Milano, Monsignor Mario Delpini, durante l’omelia della tradizionale Messa Crismale celebrata nel Duomo. Le parole arrivano il giorno successivo all’arresto di don Ciro Panigara, sacerdote accusato di gravi abusi sessuali ai danni di sei adolescenti nel Bresciano. “La fiducia tradita è una […]

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Milano – Un messaggio forte e carico di dolore quello pronunciato dall’Arcivescovo di Milano, Monsignor Mario Delpini, durante l’omelia della tradizionale Messa Crismale celebrata nel Duomo. Le parole arrivano il giorno successivo all’arresto di don Ciro Panigara, sacerdote accusato di gravi abusi sessuali ai danni di sei adolescenti nel Bresciano.

“La fiducia tradita è una ferita che non guarisce”

Delpini ha espresso con fermezza il suo sgomento per comportamenti che, pur essendo isolati, danneggiano profondamente l’intero presbiterio. “Il comportamento scandaloso di alcuni preti – ha affermato – rappresenta una ferita collettiva. È una lacerazione che umilia tutti noi, perché mina la fiducia costruita con fatica nelle nostre comunità”.

Il dolore delle vittime e delle comunità: una responsabilità collettiva

Nelle sue parole, l’Arcivescovo ha sottolineato come l’abuso da parte di un solo sacerdote lasci segni indelebili non solo nelle vittime, ma anche nel tessuto umano e spirituale delle parrocchie: “Per chi subisce queste violenze, la ferita è inguaribile: è la negazione di una fiducia che si era trasformata in confidenza e apertura profonda”.

“Lo scandalo mina la credibilità dell’intera Chiesa”

Delpini ha inoltre riflettuto sul grave danno reputazionale che simili episodi provocano alla Chiesa: “Ci chiediamo come sia possibile che uomini consacrati, chiamati ad annunciare la salvezza, diventino invece motivo di scandalo e di discredito”. L’Arcivescovo ha riconosciuto la legittima reazione di sfiducia da parte dei fedeli, ribadendo la necessità di affrontare con trasparenza e responsabilità ogni caso.

Un appello alla coerenza tra fede e testimonianza

In chiusura dell’omelia, il messaggio di Delpini è stato anche un richiamo ai sacerdoti: vivere con autenticità il proprio ministero, mantenendo coerenza tra l’annuncio della Parola e la condotta personale. “Ogni incoerenza è una ferita. E questa ferita non riguarda solo la cronaca, ma la coscienza della nostra missione”, ha concluso.

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