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Adecco condannata dal Tribunale di Milano: discriminazione su lavoratori stranieri in somministrazione

Il giudice ordina ad Adecco di assumere regolarmente anche chi ha permesso di soggiorno in scadenza e di pubblicare la sentenza online.

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Il Tribunale di Milano ha stabilito che la prassi adottata da Adecco S.p.A., che subordinava le assunzioni alla presentazione preventiva della domanda di rinnovo del permesso di soggiorno, è discriminatoria. La sentenza accoglie il ricorso presentato da CGIL Lombardia e NIDIL CGIL, la categoria dei lavoratori in somministrazione, assistite dall’avvocato Alberto Guariso di ASGI, confermando il principio che chi è regolarmente soggiornante ha diritto a essere assunto senza vincoli aggiuntivi legati alla durata del titolo di soggiorno.

Una pratica discriminatoria annullata

Secondo il giudice, richiedere che i candidati stranieri producano immediatamente la richiesta di rinnovo del permesso costituisce una barriera ingiustificata rispetto agli altri lavoratori. La decisione sancisce che il personale incaricato delle selezioni non dovrà più considerare la scadenza del permesso di soggiorno nella valutazione dei contratti, consentendo assunzioni anche oltre la durata del titolo. Adecco dovrà inoltre rendere pubblica la sentenza sul proprio sito, garantendo piena visibilità.

Il commento della CGIL Lombardia

«I lavoratori stranieri regolarmente presenti sul territorio hanno gli stessi diritti dei lavoratori italiani, a partire dall’accesso al lavoro», sottolinea Valentina Cappelletti, Segretaria generale della CGIL Lombardia. «Il diritto del lavoro è unico e universale e non può essere limitato, tanto meno da chi media l’occupazione. Siamo soddisfatti del risultato, ma sarebbe auspicabile evitare che queste situazioni debbano arrivare in tribunale».

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