Aerospazio, Lombardia, Piemonte e Liguria firmano un’alleanza strategica: nasce il più grande hub europeo del settore
Al Castello del Valentino i distretti DAP, LAC e SIIT siglano un Protocollo d’Intesa che mette a sistema oltre 15 miliardi di fatturato e 62mila addetti. Il Nord-Ovest punta a competere sui mercati globali
Nella cornice del Castello del Valentino, il 15 maggio 2026 il settore aerospaziale italiano ha compiuto un passo che non aveva precedenti. Il Distretto Aerospaziale Piemonte (DAP), il Lombardia Aerospace Cluster (LAC) e il Distretto ligure SIIT hanno siglato un Protocollo d’Intesa per consolidare e promuovere lo sviluppo dell’ecosistema industriale Aerospazio e Difesa a livello nazionale e internazionale. A firmare sono stati i presidenti Maurizio De Mitri (DAP), Paolo Cerabolini (LAC) e Remo Giuseppe Pertica (SIIT), con la presenza degli assessori allo sviluppo economico delle tre regioni e della presidente del Cluster Tecnologico Nazionale Aerospazio (CTNA) Cristina Leone.
Tre regioni, oltre il 60% del fatturato nazionale: i numeri di un colosso industriale
L’alleanza mette a sistema tre filiere complementari che insieme rappresentano la spina dorsale dell’aerospazio italiano. Il Piemonte contribuisce con 8 miliardi di euro di fatturato e 35.000 addetti, forte nella motoristica e nelle infrastrutture spaziali. La Lombardia porta 6,3 miliardi di fatturato, quasi 3 miliardi di export e 22.000 addetti, con eccellenze riconosciute a livello mondiale nell’ala fissa, nell’elicotteristica e nei sistemi satellitari. La Liguria completa il quadro con oltre 1 miliardo di fatturato e 5.000 addetti, specializzata in elettronica, cybersecurity e sistemi integrati. Complessivamente, le tre regioni gestiscono oltre il 60% del fatturato nazionale del comparto.
Green Aviation, Space Economy e AI: i quattro pilastri della collaborazione
Il Protocollo non è una dichiarazione di intenti generica, ma articola impegni concreti su quattro fronti. Sul fronte dell’innovazione e ricerca, i distretti lavoreranno su progetti comuni in Green Aviation, Space Economy, Intelligenza Artificiale e Industria 5.0. Per l’internazionalizzazione, è prevista la partecipazione congiunta a bandi, fiere ed eventi globali a sostegno delle imprese e delle startup del territorio. Sul capitale umano, saranno coordinate azioni per la formazione STEM orientate ad avvicinare i giovani alle carriere nell’alta tecnologia. Infine, il tema della sicurezza includerà un focus su cybersecurity e Advanced & Urban Air Mobility per definire nuovi standard del volo urbano.
Le voci dei protagonisti: “Passi indietro individuali per andare avanti insieme”
L’assessore allo sviluppo economico della Regione Lombardia Guido Guidesi ha inquadrato l’accordo in una prospettiva europea: “Rafforziamo formalmente un’alleanza strategica tra tre territori che rappresentano uno dei motori industriali più avanzati d’Europa. L’aerospazio e la space economy hanno alto valore aggiunto non solo dal punto di vista economico, ma anche tecnologico e strategico per l’innovazione di tanti altri settori manifatturieri. Voglio ringraziare i colleghi Piana e Tronzano: tante volte si dice che bisogna fare squadra, ma non sempre si riesce a concretizzarlo. Noi siamo stati in grado di farlo con passi indietro individuali che hanno permesso di farne tanti avanti insieme.”
L’assessore piemontese Andrea Tronzano ha sottolineato la complementarità dei sistemi produttivi coinvolti: “La collaborazione tra Piemonte, Lombardia e Liguria mette in relazione competenze tecnologiche e capacità di ricerca che rappresentano un valore strategico per l’Italia intera, con dimensione, coordinamento e presenza internazionale per accompagnare le imprese nelle grandi trasformazioni industriali del comparto.”
L’assessore ligure Alessio Piana ha ricordato l’impegno concreto della propria regione: “Recentemente abbiamo rifinanziato una misura dedicata alla space economy che accompagnerà complessivamente 30 progetti presentati da imprese del territorio, valorizzando competenze industriali e scientifiche di altissimo livello, tra cui la cattura e gestione degli oggetti spaziali.”
Dal Nord-Ovest a tutta Italia: il ruolo del CTNA e l’ingresso del Veneto
L’accordo si inserisce nel percorso della Cabina Economica del Nord-Ovest, il tavolo strategico tra le tre regioni avviato nel 2019 e formalizzato nell’ottobre 2025, che ha già prodotto collaborazioni su automotive, microelettronica, energia e logistica. La presidente del CTNA Cristina Leone ha confermato che il Cluster Nazionale amplierà i benefici dell’intesa a livello nazionale, diffondendo le iniziative nell’ambito delle proprie attività istituzionali.
Guidesi ha inoltre annunciato che il nuovo hub europeo dell’aerospazio accoglierà presto anche il Veneto, ampliando ulteriormente la massa critica di un sistema industriale che non ha eguali in Europa per completezza di filiera.