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Aggressione alla CGIL di Legnano: Furgone Facile ammette l’errore, BRT revoca l’appalto a Sedriano

Dopo l’aggressione alla CGIL di Legnano e lo sciopero dei driver BRT, Furgone Facile riconosce le responsabilità. Revocato l’appalto di Sedriano.

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Si chiude con l’ammissione di responsabilità e una pesante conseguenza sul piano contrattuale la vicenda dell’aggressione avvenuta nei giorni scorsi nella sede della CGIL di Legnano. L’episodio aveva coinvolto il segretario generale della FILT-CGIL Ticino Olona, Marco Cillo, suscitando forte indignazione e una mobilitazione sindacale che ha portato allo sciopero dei driver BRT in Lombardia, con un’adesione definita altissima. A seguito delle proteste si è svolto un confronto tra le organizzazioni sindacali e la proprietà di Furgone Facile, società coinvolta nella vicenda.

L’ammissione di responsabilità

Durante l’incontro, alla presenza dei rappresentanti territoriali e regionali della categoria trasporti della CGIL, l’amministratrice delegata di Furgone Facile ha riconosciuto l’errore commesso dal co-titolare dell’azienda in relazione all’episodio contestato.

Lo stesso Erick Maravi, indicato come autore dell’aggressione, ha formalmente ammesso i fatti e presentato le proprie scuse attraverso una comunicazione ufficiale. Un passaggio che il sindacato ha definito non scontato, sottolineando come il riconoscimento delle responsabilità rappresenti un elemento di maturità, pur non cancellando la gravità dell’accaduto.

La decisione di BRT: revocato l’appalto a Sedriano

Parallelamente al confronto sindacale è arrivata una decisione destinata ad avere un impatto diretto sull’azienda. BRT ha infatti disposto la revoca dell’appalto affidato a Furgone Facile per la filiale di Sedriano. Una scelta che, secondo la FILT CGIL Lombardia, appare proporzionata alla gravità dell’episodio e rappresenta un segnale chiaro per l’intero comparto della logistica: esistono limiti che non possono essere oltrepassati, soprattutto quando si tratta di relazioni sindacali e rispetto delle persone.

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