Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano (n°278 dell’11/10/2017) – Organo ufficiale dell’Osservatorio Metropolitano di Milano

Aggressioni ai sanitari in calo in Lombardia: meno episodi e più sistemi di sicurezza negli ospedali

In Lombardia calano le aggressioni al personale sanitario nel 2025: rafforzati i sistemi di allarme e prevenzione negli ospedali.

Di –

In Lombardia si registra una riduzione degli episodi di violenza ai danni del personale sanitario. È quanto emerge dai dati diffusi in occasione della Giornata nazionale contro la violenza sugli operatori sanitari, che mettono in evidenza una tendenza in calo rispetto all’anno precedente.

Nel corso del 2025 gli operatori delle strutture pubbliche che hanno denunciato un’aggressione sono stati 4.826, con una diminuzione del 15,2% rispetto ai 5.690 casi registrati nel 2024. Se si considerano anche le strutture private e i servizi territoriali, le segnalazioni complessive sono state 8.953, contro le 10.664 dell’anno precedente, confermando una riduzione complessiva di circa il 16%.

I dati sono stati raccolti per la prima volta attraverso un sistema centralizzato sviluppato dall’Agenzia di Controllo del Sistema Sociosanitario Lombardo insieme alla Regione Lombardia, con l’obiettivo di monitorare in modo più preciso il fenomeno.

La sicurezza resta una priorità per il sistema sanitario

Nonostante il calo degli episodi, le istituzioni regionali sottolineano che il tema della sicurezza negli ospedali resta centrale. L’assessore al Welfare Guido Bertolaso ha ribadito l’importanza di continuare a investire in misure di prevenzione e protezione per medici, infermieri e operatori sociosanitari.mTra gli strumenti ritenuti più efficaci figura la collaborazione con le Forze dell’ordine, che si concretizza sia attraverso la presenza fisica nei Pronto Soccorso sia con sistemi di allertamento rapido in grado di attivare interventi immediati in caso di emergenza.

Infermieri la categoria più esposta alle aggressioni

L’analisi delle segnalazioni evidenzia che gli infermieri sono la categoria più colpita, con il 56% degli episodi registrati. I medici rappresentano invece il 18% dei casi, mentre il restante 26% riguarda altre figure professionali del sistema sanitario. La maggior parte delle aggressioni è di natura verbale, che rappresenta circa il 74% degli episodi, mentre poco meno di un caso su quattro sfocia in violenze fisiche.

Nella maggioranza delle situazioni l’aggressore è lo stesso paziente, responsabile di oltre il 70% delle segnalazioni. In circa un quarto dei casi si tratta invece di parenti o accompagnatori, mentre le aggressioni da parte di persone estranee risultano molto più rare.

Quando e dove avvengono più spesso gli episodi

Le aggressioni si verificano soprattutto durante i giorni feriali, che concentrano oltre l’86% degli eventi segnalati. Dal punto di vista degli orari, il momento più critico è la mattina, quando si registra circa il 42% degli episodi, seguita dalla fascia sera-notte e dal pomeriggio.

Per quanto riguarda i luoghi, le aree di degenza ospedaliera risultano le più interessate, con quasi il 46% delle aggressioni. Seguono i Pronto Soccorso, dove si concentra oltre un quarto degli episodi. Percentuali più basse si registrano negli ambulatori, nelle aree comuni delle strutture sanitarie e nei servizi di emergenza territoriale.

Rafforzati i sistemi di allarme negli ospedali

Per contrastare il fenomeno, la Regione ha potenziato negli ultimi anni i dispositivi di sicurezza all’interno delle strutture sanitarie. In particolare, grazie al lavoro di AREU Lombardia, sono stati installati pulsanti anti-aggressione collegati direttamente con le Forze dell’ordine nei Pronto Soccorso.

Nel 2025 questi dispositivi risultano attivi in 25 strutture ospedaliere situate nelle province di Milano, Lecco, Monza e Brianza e Como, per un totale di 36 sistemi di allertamento rapido. A questi si aggiungono altri dispositivi installati presso il Pio Albergo Trivulzio.

Condividi questo articolo

Altre notizie