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Agricoltura in crisi tra energia e mercati: Regione Lombardia e Coldiretti uniscono le forze

Energia cara e tensioni globali mettono in difficoltà l’agricoltura. Regione Lombardia e Coldiretti rilanciano su latte, burocrazia e tutela del suolo.

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Il settore agricolo lombardo si trova ad affrontare una fase particolarmente complessa, segnata dall’aumento dei costi energetici, dall’instabilità dei mercati internazionali e da una pressione crescente sui margini delle imprese. In questo contesto Regione Lombardia e il mondo agricolo hanno ribadito la volontà di lavorare insieme per sostenere il comparto e difendere il reddito delle aziende.

Il tema è stato al centro della manifestazione organizzata da Coldiretti davanti alla sede del Consiglio regionale a Milano, dove l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi è intervenuto per confermare la disponibilità della Regione ad affrontare con il settore le principali criticità che interessano il mondo agricolo.

Difendere il reddito delle imprese agricole

Secondo Beduschi il confronto con gli agricoltori rappresenta un passaggio fondamentale per individuare soluzioni concrete. La Lombardia, prima regione agricola d’Italia, ha il dovere di sostenere un comparto che non solo produce valore economico, ma garantisce anche occupazione, presidio del territorio e qualità alimentare.

Le difficoltà attuali derivano da diversi fattori, tra cui l’impennata dei prezzi dell’energia e dei carburanti, aggravata dalle tensioni geopolitiche internazionali che influenzano i mercati agricoli. Una situazione che mette sotto pressione i costi di produzione e rende più incerti i margini per molte aziende.

Latte, verso un tavolo nazionale per il prezzo alla stalla

Tra i temi più urgenti emersi durante il confronto c’è quello del prezzo del latte. L’assessore ha annunciato che entro la fine del mese il Ministero dell’Agricoltura convocherà a Roma un nuovo tavolo di filiera per discutere il valore del latte alla stalla. L’obiettivo è arrivare a un accordo che garantisca condizioni economiche più stabili agli allevatori almeno fino all’autunno, favorendo un equilibrio sostenibile lungo tutta la filiera lattiero-casearia.

Meno burocrazia e controlli più coordinati

Un’altra richiesta forte arrivata dal mondo agricolo riguarda la semplificazione amministrativa. Regione Lombardia sta lavorando per rendere più efficienti le procedure attraverso i Centri di assistenza agricola, in modo da ridurre il peso delle pratiche burocratiche sulle imprese. Parallelamente si punta a migliorare il coordinamento dei controlli per evitare duplicazioni e sovrapposizioni tra enti diversi, garantendo regole più chiare e un sistema più equilibrato per chi opera correttamente nel settore.

Fauna selvatica e difesa del territorio agricolo

Durante l’incontro si è parlato anche della gestione della fauna selvatica, tema particolarmente sentito dagli agricoltori. La Regione ha ricordato le misure adottate per il contenimento dei cinghiali, anche in funzione della prevenzione della peste suina africana, e gli interventi contro specie invasive come le nutrie.

Un altro fronte riguarda la tutela del suolo agricolo. L’obiettivo è accompagnare la transizione energetica evitando però che l’installazione di impianti fotovoltaici sottragga terreno alle aree più produttive. In questo senso la Regione ha individuato limiti precisi alle superfici interessate, riducendo sensibilmente l’impatto sulle zone agricole.

Sostenere le filiere e valorizzare il cibo locale

Dal confronto è emersa anche la necessità di rafforzare la valorizzazione delle produzioni locali, a partire dalla presenza di prodotti del territorio nelle mense scolastiche e negli ospedali. Allo stesso tempo è stata ribadita l’importanza di contrastare pratiche commerciali che rischiano di confondere l’origine dei prodotti alimentari.

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