Agricoltura: la Lega Lombardia si oppone alla riforma PAC post-2027 proposta da Bruxelles
Milano – La Lega in Consiglio regionale della Lombardia prende posizione contro le proposte avanzate dalla Commissione Europea sulla futura Politica Agricola Comune (PAC), anticipata al post-2027. A sollevare la questione sono Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega, e Giovanni Malanchini, consigliere regionale e membro del Comitato Europeo delle Regioni. Presentata mozione in Consiglio regionale contro […]
Milano – La Lega in Consiglio regionale della Lombardia prende posizione contro le proposte avanzate dalla Commissione Europea sulla futura Politica Agricola Comune (PAC), anticipata al post-2027. A sollevare la questione sono Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega, e Giovanni Malanchini, consigliere regionale e membro del Comitato Europeo delle Regioni.
Presentata mozione in Consiglio regionale contro la riforma della PAC
Malanchini ha presentato una mozione ufficiale al Consiglio regionale chiedendo alla Lombardia di esprimere una chiara contrarietà rispetto alla nuova impostazione della PAC. Il timore, spiegano i consiglieri, è che le modifiche proposte possano compromettere la sostenibilità economica del comparto agricolo, già in sofferenza a causa di vincoli normativi e ambientali considerati eccessivamente rigidi.
Critiche al fondo unico europeo: “A rischio la stabilità del settore”
Nel mirino della Lega l’ipotesi di fondere in un unico fondo europeo gli strumenti attualmente separati, come FEAGA e FEASR, che hanno garantito negli anni stabilità al sistema agricolo. “Un accorpamento del genere – sostengono Corbetta e Malanchini – indebolirebbe le politiche strutturali di sostegno, minando la resilienza del settore agroalimentare”.
Agricoltura, centralità delle Regioni e clausole di reciprocità
La Lega ribadisce la necessità di valorizzare il ruolo delle Regioni nei processi decisionali legati alla programmazione agricola e chiede l’introduzione di clausole di reciprocità nei trattati commerciali, per evitare concorrenza sleale da Paesi con standard produttivi inferiori.
Attacco alla Commissione von der Leyen: “Modello italiano ignorato”
I consiglieri lombardi accusano la Commissione guidata da Ursula von der Leyen di portare avanti politiche scollegate dalla realtà agricola italiana. “Le continue imposizioni ambientali e burocratiche penalizzano un sistema che è invece sinonimo di qualità, sicurezza alimentare e sostenibilità reale”.
Corbetta e Malanchini: “Solo la Lega difende davvero gli agricoltori”
Secondo Corbetta e Malanchini, le altre forze politiche mostrano una doppia faccia: “A parole sostengono gli agricoltori, ma nei fatti continuano ad appoggiare la Commissione europea anche nelle sue decisioni più dannose. La Lega rimane coerente nella sua battaglia in difesa dell’agricoltura italiana”.