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Categoria: MILANO - MONDO

Volo diretto Malpensa-Lima, ITA frena Emirates: 150mila passeggeri l’anno che Milano rischia di perdere. Fontana: “Assurdo dirottare gli aerei altrove”

Il vettore di Dubai chiede tre frequenze aggiuntive, la compagnia italiana difende la centralità di Fiumicino. Se l’autorizzazione non arriva, l’operazione può spostarsi su Barcellona

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Centocinquantamila passeggeri all’anno volano da Milano a Lima. Il doppio di quanti partono da Roma, e tutti con almeno uno scalo intermedio, perché un collegamento diretto non esiste. Emirates si è detta pronta a coprirlo e ha chiesto al Governo tre frequenze settimanali in aggiunta alle quattro già autorizzate. ITA Airways si è messa di traverso.


Perché la compagnia italiana si oppone


La strategia di ITA ruota attorno a Fiumicino, e un collegamento intercontinentale diretto da Malpensa sposterebbe quote di traffico verso nord. Un copione che a Milano conoscono da decenni: è cambiata la ragione sociale, osservano gli operatori, ma il rapporto con gli scali settentrionali è rimasto quello degli anni di Alitalia. Lo scalo varesino, intitolato di recente a Silvio Berlusconi, costituisce insieme a Linate l’infrastruttura su cui poggia buona parte dell’economia nazionale: non soltanto per il cargo, che continua a battere i propri record, ma per la capacità di collegare senza scalo i Paesi con cui Milano commercia di più.


La variabile Barcellona


Se l’autorizzazione non arrivasse, il vettore emiratino non rinuncerebbe alla rotta: la sposterebbe su un altro hub europeo, e lo scalo catalano figura tra le destinazioni più probabili. In quel caso Milano non perderebbe i propri passeggeri verso Lima, che continuerebbero a volare con scalo, ma rinuncerebbe a intercettare il traffico aggiuntivo e le merci che un collegamento diretto porta con sé. Concedere la rotta, sostengono i promotori, significherebbe sostenere le imprese esportatrici e rafforzare il comparto cargo.


Fontana: “Qui la gente vuole venire”


Il presidente della Regione Lombardia è intervenuto a margine dell’assemblea generale di Assolombarda, rispondendo a una domanda sulle pressioni che le compagnie italiane starebbero esercitando sull’Enac per frenare l’espansione di Emirates. Attilio Fontana ha definito la vicenda priva di logica e ha rivendicato per Malpensa il diritto ad ampliare la propria offerta sulla base della domanda reale. Cercare  di far arrivare gli aerei dove la necessità non c’è, ha osservato, non ha senso. La Regione è dunque favorevole alla concessione, che aprirebbe una direttrice verso il Sudamerica oltre a quella già attiva su Dubai.


Il dossier Mercosur di Assolombarda


Nella stessa sede il presidente Alvise Biffi ha richiamato il peso dello scalo nella crescita delle aziende lombarde. Il riferimento non è casuale: l’associazione ha promosso nei mesi scorsi un ciclo di incontri con i Paesi del Mercosur, area di cui il Perù è Stato associato.


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