Talenti lombardi negli Usa: undici progetti sull’AI da Yale alle Nazioni Unite con “Io Sono Futuro”
Una settimana tra atenei americani e poli dell’innovazione per “Io Sono Futuro 2026”. Al centro dei confronti l’AI agentica e la necessità di ripensare i percorsi formativi
Undici progetti elaborati da studenti lombardi hanno attraversato in una settimana alcuni dei principali centri di ricerca statunitensi, fino alla presentazione al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite. È il bilancio della missione istituzionale guidata da Simona Tironi, assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia, nell’ambito della quarta edizione di “Io Sono Futuro”, programma promosso dalla Fondazione Della Frera ETS per la valorizzazione dei giovani talenti italiani. I lavori portati oltreoceano ruotano attorno all’impiego dell’intelligenza artificiale e di tecnologie emergenti applicate a sostenibilità ambientale, salute, sicurezza e sviluppo sociale.
Le tappe: Yale, Cornell Tech, Columbia e Newlab
A Yale il confronto ha riguardato le implicazioni etiche dell’intelligenza artificiale, con l’intervento del professor Luciano Floridi. Alla Cornell Tech i ragazzi hanno illustrato le soluzioni tecnologiche messe a punto. Il Teachers College della Columbia University ha ospitato un approfondimento sull’evoluzione dei modelli didattici, mentre a Newlab la delegazione ha osservato il funzionamento di un ecosistema dedicato allo sviluppo di tecnologie e nuove imprese.
La chiusura all’Onu con l’Agenda 2030
L’ultima giornata si è svolta al Palazzo di Vetro, dove i partecipanti hanno presentato le proprie proposte collegate agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile davanti all’ambasciatore Giorgio Marrapodi, rappresentante permanente d’Italia presso le Nazioni Unite, e ai referenti dell’organizzazione impegnati su questi temi.
A Washington il nodo dell’AI agentica
Tra i passaggi istituzionali figura l’incontro con l’ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti, al quale hanno preso parte, insieme a Tironi, la Fondazione Della Frera e i rappresentanti degli Istituti De Amicis e di Scuola Centrale Formazione. La discussione ha toccato l’evoluzione dei profili professionali e il ruolo dell’intelligenza artificiale nei sistemi educativi, con attenzione specifica all’AI agentica, la frontiera dei sistemi capaci di operare in autonomia per raggiungere un risultato. Da lì l’interrogativo sui percorsi formativi necessari a preparare i giovani a mestieri e assetti organizzativi in rapida trasformazione.
Tironi: “La tecnologia è uno strumento, il valore resta nelle persone”
Per l’assessore la trasferta ha permesso di osservare da vicino i cambiamenti nel rapporto tra formazione e lavoro e di mettere a fuoco le competenze da costruire negli anni a venire. L’intelligenza artificiale, ha osservato, non va interpretata come una minaccia ma come un’occasione, a condizione che le persone siano messe nelle condizioni di comprenderla e utilizzarla con consapevolezza. La direzione indicata per la Lombardia è quella di una formazione agganciata alle esigenze delle imprese, capace di tenere insieme competenze tecnologiche, professionali e trasversali senza perdere di vista la centralità della persona.
L’apertura internazionale dei percorsi formativi
Un ultimo passaggio riguarda la dimensione sovranazionale. Il sistema lombardo, secondo Tironi, si è costruito attorno alla libertà di scelta e al rapporto diretto con il tessuto produttivo, ma richiede ora un ampliamento: aprire i percorsi a una prospettiva internazionale, perché le competenze non conoscono confini e i ragazzi devono poter misurarsi con i coetanei di altri Paesi. Il valore dell’esperienza, ha concluso l’assessore, sta nell’aver consentito agli studenti di presentare le proprie idee a interlocutori stranieri e di verificarne la tenuta.