AISLA lancia la mini-serie “A cena con la SLA”: tre puntate per raccontare storie di vita tra cibo e dignità
Il cibo come ponte di relazione e memoria
Chiedere “Qual è il tuo piatto preferito?” può racchiudere molto più di un gusto: è un momento di ricordo, incontro e identità condivisa. Per chi convive con la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), però, la tavola può diventare un luogo difficile. La disfagia, che interessa circa il 75% delle persone con SLA, trasforma il piacere del cibo in una sfida quotidiana, influendo sulla sicurezza, sul gusto e spesso sull’inclusione sociale.
Per raccontare questa realtà, AISLA ha lanciato la mini-serie “A cena con la SLA”, realizzata in collaborazione con SLAfood, con il contributo scientifico dei Centri Clinici NeMO e il supporto non condizionante di Zambon. La serie parte dal cibo per parlare di molto di più: qualità della vita, dignità, cura e speranza per il futuro.
Storie di persone al centro
La serie mette in luce le persone, non la malattia. Tra gli episodi spiccano le storie di:
- Mais, maestro di danza e poesia azerbaigiano, che ha trasformato la fragilità in bellezza e continua a ispirare la comunità SLA.
- Catia, che attraverso canto e voce ha trovato un nuovo modo di esprimersi e affermare sé stessa.
- Stefano, che sogna di fotografare un’eclissi, simbolo di una vita che non smette di cercare luce.
Lo show cooking come gesto concreto
Ogni episodio ruota attorno a un “piatto del cuore” – pizza, spaghetti o sapori di casa – reinterpretato in consistenze adattate nello show cooking guidato da Roberto Carcangiu, Presidente Associazione Professionale Cuochi Italiani e Direttore Didattico Congusto Institute. L’obiettivo è restituire dignità al cibo, nutrendo non solo il corpo ma anche le emozioni, i ricordi e i legami sociali.
Un approccio umano e scientifico
La mini-serie è arricchita dal contributo di esperti come: Davide Rafanelli, persona con SLA e Presidente di SLAfood, che parla di come affrontare la malattia valorizzando la quotidianità, e Federica Cerri, neurologa del Centro Clinico NeMO di Milano, che accompagna gli spettatori con un’analisi scientifica e attenta della malattia.
Un invito alla consapevolezza e alla speranza
“A cena con la SLA” non è solo una serie, ma uno spazio di consapevolezza, cura e speranza. Tre puntate che mostrano come, anche dentro la complessità della malattia, sia possibile vivere momenti di piacere, relazioni e dignità. La serie è disponibile sui canali social e sui siti di AISLA e SLAfood, pronta per toccare il cuore di chi guarda e creare consapevolezza sulla vita con la SLA.