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Al carcere di Milano Bollate tornano “I Giochi della Speranza”: lo sport come strumento di inclusione e riabilitazione

La terza edizione della piccola olimpiade in carcere porterà detenuti, magistrati e polizia penitenziaria a sfidarsi in discipline sportive

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Sabato 28 febbraio, la Casa di Reclusione Milano Bollate ospiterà la terza edizione de “I Giochi della Speranza”, iniziativa promossa dalla Fondazione Giovanni Paolo II per lo sport, dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e dalla rete “Sport & Legalità”, con il patrocinio del Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale della Santa Sede e la collaborazione del CSI Milano. L’evento trasformerà le mura del carcere in un piccolo palcoscenico olimpico, dove detenuti, polizia penitenziaria, magistrati e rappresentanti della società civile si confronteranno in varie discipline sportive.

Calcio a 5, pallavolo, atletica, tennis tavolo, calcio balilla e scacchi saranno alcune delle sfide previste, con l’obiettivo di creare momenti di socialità, gioco e inclusione, dimostrando quanto lo sport possa diventare uno strumento concreto di riabilitazione.

Presentazione a Casa Italia

La conferenza stampa di presentazione si terrà sabato 14 febbraio 2026 alle ore 11.00 presso CASA ITALIA – Milano Cortina 2026, all’interno della Triennale di Milano, nel Parco Sempione. L’incontro sarà l’occasione per illustrare il programma dei Giochi e il valore educativo e sociale dell’iniziativa.

Tra i relatori, Don Stefano Guidi, direttore della Fondazione Oratori Milanesi, Michele Robibaro per il Dicastero della Santa Sede, Sergio Sottani, procuratore generale di Perugia e presidente della rete “Sport & Legalità”, Fabrizio Basei, coordinatore della rete, Massimo Achini del CSI Milano, Giorgio Leggieri, direttore del carcere di Milano Bollate, Irene Marotta delle Fiamme Azzurre e Daniele Pasquini, presidente della Fondazione Giovanni Paolo II.

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