Al Policlinico di Milano conclusa la prima fase del nuovo pronto soccorso: spazi ampliati e rinnovati, fine lavori entro il 2026
Un pronto soccorso più moderno senza fermare le cure
Il percorso di rinnovamento del Policlinico di Milano entra nel vivo con la conclusione della prima fase dei lavori dedicati al pronto soccorso generale. Un intervento ambizioso che prosegue senza mai interrompere l’attività sanitaria, nonostante un aumento degli accessi superiore al 5% nei primi mesi del 2026, con circa 180 pazienti visitati ogni giorno.
Nuovi spazi per emergenza, ricerca e formazione
I lavori completati a marzo hanno riguardato la riqualificazione di circa 350 metri quadrati all’interno del Padiglione Guardia. Qui sono stati realizzati nuovi studi medici destinati agli specialisti dell’emergenza-urgenza, progettati per favorire un approccio multidisciplinare che integra assistenza, ricerca e aggiornamento professionale. Tra le novità spicca anche una sala polifunzionale avanzata, pensata per il coordinamento delle emergenze più complesse e gestita dall’Unità di crisi dell’ospedale.
Un investimento da 8 milioni per la sanità urbana
Il progetto complessivo ha un valore di 8 milioni di euro e vede un forte contributo della Fondazione Leonardo Del Vecchio, che ha finanziato gran parte dell’intervento. A supporto anche l’impegno di realtà del terzo settore, a conferma di una collaborazione tra pubblico e privato sempre più centrale nello sviluppo sanitario. Secondo Nicoletta Zampillo Del Vecchio, un pronto soccorso efficiente rappresenta un presidio fondamentale non solo per la cura, ma anche per l’equità e la sicurezza dell’intera comunità.
La seconda fase: più efficienza e meno attese
Il cantiere proseguirà ora con una fase cruciale che punta a riorganizzare le aree dedicate alle urgenze a media intensità. Il nuovo modello si basa su linee guida internazionali e introduce un sistema di triage più rapido e mirato, con percorsi differenziati per i pazienti in base alla gravità e alla tipologia delle patologie.
Chi presenta condizioni meno complesse sarà indirizzato direttamente agli ambulatori specialistici, mentre verrà ampliata l’area di Osservazione Breve Intensiva, che raggiungerà una superficie di 540 metri quadrati, offrendo spazi più moderni e funzionali.
Sicurezza, comfort e innovazione al centro del progetto
Nel nuovo pronto soccorso saranno previsti ambienti dedicati anche ai pazienti più fragili, tra cui stanze riservate a casi infettivi, progettate per garantire elevati standard di sicurezza sia per i degenti sia per il personale sanitario. Come sottolinea Giorgio Costantino, il nuovo assetto permetterà una presa in carico immediata del paziente già dal triage, migliorando l’intero percorso di cura.
La conclusione dei lavori è prevista per la seconda metà del 2026. Il risultato sarà un pronto soccorso completamente ripensato, capace di coniugare innovazione organizzativa, qualità dell’assistenza e sostenibilità. Per la direzione dell’ospedale, guidata da Matteo Stocco, si tratta di un investimento che avrà ricadute positive su tutta la popolazione, migliorando non solo l’esperienza dei pazienti ma anche le condizioni di lavoro del personale sanitario.