Al via AMBIENT-ARTI, il progetto che trasforma il Parco della Balossa in un laboratorio di educazione ambientale e culturale
AMBIENT-ARTI coinvolge studenti e comunità nel Parco della Balossa per educazione ambientale, arte e rigenerazione urbana.
A Novate Milanese prende il via AMBIENT-ARTI, iniziativa che trasforma il Parco della Balossa in un vero laboratorio di educazione ambientale e culturale. Il progetto, promosso da ASLAM, in collaborazione con Koinè Cooperativa Sociale e Casa Testori Associazione Culturale ETS, con il sostegno di Fondazione Cariplo, punta a valorizzare l’area attraverso percorsi di tutela naturalistica, esperienze sociali e produzioni artistiche condivise con la cittadinanza.
Cinquanta studenti protagonisti della trasformazione
Il progetto coinvolge 50 studenti delle classi prime di ASLAM a Quarto Oggiaro, scelti per la vicinanza all’area e per sensibilizzarli alla progressiva riduzione degli spazi verdi urbani. Le attività comprendono:
- Monitoraggio ambientale e protezione della biodiversità attraverso la citizen science.
- Riqualificazione urbana e naturalistica coordinata dalle educatrici di Koinè.
- Laboratori espressivi e performativi con fotografia e sound design, guidati da Casa Testori, per raccontare storie e trasformare l’area in un museo a cielo aperto.
La Balossa, un ponte tra città e natura
La Balossa riveste un ruolo strategico come cerniera ecologica, sociale e culturale tra città e campagna. Il progetto si inserisce nel programma “Bei Luoghi”, che ha visto la sperimentazione dell’Hangar Balossa, ex sito industriale trasformato in spazio multifunzionale durante il Festival della Biodiversità. Inoltre, grazie al concorso di land art ARTE IN BALOSSA, l’area ospita opere permanenti di artisti come Francesco Fossati, Alessandro Pongan, Francesco Garbelli e Matteo Attruia.
Educazione ambientale, creatività e inclusione
AMBIENT-ARTI mira a sensibilizzare i giovani sulle tematiche ambientali e sul ruolo delle istituzioni nella tutela del territorio e a promuovere la cultura della sostenibilità come leva per il benessere collettivo, integrando competenze scientifiche, artistiche e tecniche e favorendo inclusione, creatività e pensiero critico come strumenti di trasformazione sociale.
Il progetto si concluderà a luglio 2027, lasciando un impatto duraturo sul Parco della Balossa e sulle comunità coinvolte.