Al via “Jonas nelle periferie”: psicoterapia a tariffe sociali per i quartieri di Milano
Nascono quattro hub di supporto psicologico a Milano: cura accessibile e inclusiva nei quartieri più fragili.
Portare il sostegno psicologico dove ce n’è più bisogno, nei quartieri periferici di Milano. È questo l’obiettivo di “Jonas nelle periferie”, il nuovo Progetto di Psicoanalisi nelle Periferie (PPP) ideato dallo psicoanalista Massimo Recalcati e promosso da Jonas Milano in collaborazione con l’Assessorato al Welfare e Salute del Comune di Milano. Presentato a Palazzo Marino, il progetto offre supporto psicologico e psicoterapeutico individuale e di gruppo a tariffe sociali, grazie anche al contributo di importanti partner privati.
Gli hub della cura: dove nascono e come funzionano
Fulcro dell’iniziativa sono i Jonas Hub, spazi inclusivi aperti dal lunedì al venerdì (9-18), dove équipe di psicologi e psicoterapeuti accolgono cittadini in difficoltà offrendo percorsi accessibili e personalizzati.
Sono già operativi tre centri e ne aprirà presto un quarto:
- “La Panchina” (Corvetto) – sostenuto da Fondazione Amplifon, ospitato nella Comunità di Sant’Egidio in via dei Cinquecento 7.
- “Il Porto” (Crescenzago) – realizzato con Zurich Italia e Irpa, presso la Casa della Carità in via Brambilla 10.
- “Il Papavero” (Quarto Oggiaro) – supportato da Lundbeck, nella Casa di Quartiere Satta in via Satta 23.
- In arrivo “Selinunte” (San Siro) – con il contributo di Samsung, all’interno dell’Istituto Galilei-Luxemburg.
Ogni hub è pensato come un luogo di cura, ascolto e socialità, dove la fragilità si trasforma in risorsa di comunità.
Bertolé: “La salute mentale non è un tema di serie B”
Per l’assessore al Welfare Lamberto Bertolé, il progetto rappresenta una svolta concreta per Milano: “Il benessere psicologico è una priorità del nostro mandato. Con Jonas nelle periferie portiamo i servizi vicino alle persone e ribadiamo un principio fondamentale: la salute mentale non è un tema di serie B.” L’iniziativa si inserisce nel quadro di Milano4MentalHealth, la campagna cittadina dedicata alla promozione della salute mentale come bene comune.
Recalcati: “Una città che mette le periferie al centro”
Il fondatore di Jonas, Massimo Recalcati, sottolinea il valore simbolico e sociale del progetto: “Non è solo un’iniziativa sanitaria, ma un appello a costruire una città che non lasci indietro nessuno. Vogliamo che Milano diventi il luogo dove la cura e la cultura si intrecciano per dare futuro a tutti.”
Jonas: vent’anni di psicoanalisi accessibile
Fondata nel 2003 da Recalcati, Jonas è oggi una rete di 34 sedi in Italia impegnate nella promozione della salute mentale con un approccio accessibile e multidisciplinare. A Milano, l’associazione gestisce anche “Gianburrasca”, dedicato ai bambini con disturbi dell’apprendimento e della crescita, e “Telemaco”, rivolto ad adolescenti e famiglie per affrontare ansia, depressione, bullismo e ritiro sociale. Con “Jonas nelle periferie”, l’impegno si estende ai quartieri più fragili, con attività di prevenzione, incontri collettivi e iniziative culturali in collaborazione con scuole e associazioni locali.
Un’alleanza tra pubblico e privato per il benessere mentale
Il progetto rappresenta un esempio virtuoso di partnership tra istituzioni e imprese. Oltre al Comune di Milano, sostengono l’iniziativa Fondazione Amplifon, Samsung, Lundbeck e Zurich Italia. Tutti i partner condividono la visione di una salute mentale “di prossimità”, capace di raggiungere i cittadini nei luoghi dove vivono e costruire comunità più forti e inclusive.
Le voci delle aziende partner
Maria Cristina Ferradini (Fondazione Amplifon): “Vogliamo offrire ascolto e cura di prossimità, soprattutto agli anziani più soli. La Panchina nasce per combattere lo stigma e rafforzare le relazioni di quartiere.”
Tiziana Mele (Lundbeck Italia): “Le periferie meritano attenzione e interventi concreti. Con Jonas portiamo la cura della mente vicino alle persone e ai loro bisogni reali.”
Anastasia Buda (Samsung Italia): “Il nuovo hub di Selinunte offrirà fino a 300 colloqui gratuiti a studenti e famiglie. Crediamo nel valore del fare rete per generare benessere diffuso.”
Angelo Carletta (Zurich Italia): “La salute psicologica è parte integrante della protezione della persona. Sostenere Jonas significa costruire comunità più resilienti e inclusive.”