Al via la Mini Maratona della Prevenzione a Milano: 400 studenti in campo per la cultura della salute
Da gennaio a maggio a Milano 400 ragazzi coinvolti in un progetto su alimentazione, sport e prevenzione HPV
Milano sceglie di puntare sulla prevenzione partendo dai più giovani. In una città che guarda allo sport olimpico e paralimpico come motore di valori e inclusione, prende forma la Mini Maratona della Prevenzione, un progetto pilota che coinvolge 400 studenti tra gli 11 e i 14 anni e le loro famiglie in un percorso strutturato su corretti stili di vita, benessere psicofisico e prevenzione oncologica, con particolare attenzione al Papillomavirus (HPV).
L’iniziativa è promossa da Osservatorio Metropolitano di Milano e Women Care ETS, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Statale Milano Spiga e una rete articolata di partner istituzionali e associativi. La presentazione ufficiale si è svolta nella sede della Regione Lombardia, alla presenza del presidente Attilio Fontana e dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini.
Un progetto a 360 gradi: alimentazione, sport, salute mentale e prevenzione oncologica
La Mini Maratona della Prevenzione si sviluppa da gennaio a maggio 2026 come un vero e proprio percorso educativo integrato. Non un ciclo di conferenze isolate, ma un programma multidisciplinare che affronta quattro pilastri fondamentali: corretta alimentazione, attività fisica e movimento, benessere psicologico, prevenzione oncologica con focus sull’HPV.
L’obiettivo è trasformare la prevenzione in una pratica quotidiana, rendendola accessibile e comprensibile anche ai più giovani, con un linguaggio diretto e strumenti interattivi. Secondo il presidente Fontana, il futuro della sanità si gioca proprio sulla capacità di investire nella prevenzione e nella consapevolezza dei ragazzi rispetto all’impatto degli stili di vita sulla salute fisica e mentale.
Dalla teoria alla pratica: quiz, sport inclusivo e laboratori
Il progetto si distingue per l’approccio operativo. In classe sono previsti quiz interattivi curati dalla Fondazione FEI, pensati per coinvolgere attivamente gli studenti e stimolare il confronto anche in famiglia. Grande spazio è dedicato allo sport come strumento educativo e inclusivo. Grazie al contributo del Lions Club Missione Sport e di Fondazione Bambini nel Cuore, sono state donate carrozzine sportive alle associazioni Dragons e AUSportiva, i cui atleti realizzeranno dimostrazioni di wheelchair rugby e scherma in carrozzina.
Una mattinata interamente dedicata al movimento si svolgerà inoltre negli spazi di Play More, con il supporto di Shoot and Run: un’esperienza pratica per avvicinare i ragazzi a uno stile di vita attivo e inclusivo. Il 28 maggio è previsto l’evento conclusivo nell’Aula Magna dell’Istituto Spiga, con la partecipazione di studenti, genitori, docenti, relatori e testimonial. In quell’occasione verranno consegnati attestati e materiali informativi.
Emergenza sovrappeso: i numeri che preoccupano
Il progetto nasce anche dalla necessità di affrontare dati allarmanti. In Italia, nel 2025, il 26,7% dei minori tra i 3 e i 17 anni risulta in sovrappeso o obeso, con percentuali che in alcune aree del Paese arrivano a 4 ragazzi su 10. Le cause principali restano sedentarietà e abitudini alimentari scorrette. Il sovrappeso in età pediatrica aumenta significativamente il rischio, in età adulta, di sviluppare malattie cardiovascolari e diabete di tipo 2. Intervenire in adolescenza significa ridurre il peso sanitario e sociale negli anni futuri.
Vaccino HPV: progressi, ma il traguardo è lontano
Ampio spazio anche alla prevenzione oncologica legata al Papillomavirus. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha fissato l’obiettivo “90-70-90” entro il 2030, ma i dati mostrano un divario significativo: nel mondo solo il 31% delle ragazze ha ricevuto la prima dose e meno del 7% dei maschi è vaccinato.
In Italia la situazione è migliore, con il 66% delle ragazze e il 55,8% dei ragazzi che hanno avviato o completato il ciclo vaccinale. Regioni come la Lombardia risultano tra le più virtuose, ma nessuna ha ancora raggiunto il target del 90%. Il progetto punta quindi a rafforzare informazione, consapevolezza e dialogo tra scuola e famiglie su un tema spesso ancora sottovalutato.
Sport e valori: educare attraverso il movimento
Tra i testimonial anche l’undici volte campione del mondo di canottaggio Daniele Gilardoni, che ha ribadito il valore educativo dello sport: disciplina, resilienza e capacità di rialzarsi dopo una sconfitta sono competenze fondamentali per la crescita personale. La Mini Maratona della Prevenzione nasce proprio con questa ambizione: allenare i ragazzi non solo al movimento, ma alla consapevolezza.
Come spiegano le promotrici Carla De Albertis e Olga Cola, l’iniziativa è stata progettata come modello misurabile e replicabile, fondato su un’alleanza stabile tra istituzioni, scuola, sanità e terzo settore. L’obiettivo è chiaro: rendere la prevenzione una cultura condivisa, capace di generare impatto duraturo e costruire una generazione più informata, inclusiva e responsabile delle proprie scelte di salute.