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Al via la riqualificazione di Via Marina a Milano: nuove aree verdi e percorsi pedonali per i cittadini

Via Marina torna a respirare

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Milano guarda al futuro dei suoi spazi verdi con un progetto ambizioso per Via Marina, lungo i Giardini Pubblici Indro Montanelli. Lo studio di riqualificazione presentato oggi mira a ridare vita alla storica passeggiata dei Boschetti, parte del progetto settecentesco di Giuseppe Piermarini, e a valorizzare la connessione tra la via e i giardini pubblici più antichi della città.

Dal nubifragio alla rinascita verde

Il nubifragio dell’estate 2023 ha colpito duramente l’area, ma l’evento è diventato un’occasione per ripensare completamente il design urbano. L’intervento non si limiterà a sostituire gli alberi danneggiati, ma prevede un recupero complessivo degli spazi verdi, la ricostruzione del Boschetto di tigli e la valorizzazione della storica “Roggia Balossa”.

Prima fase: parterre verde e depavimentazione

I lavori inizieranno tra via Senato e l’Obelisco del Bottonuto, con il ripristino della passeggiata centrale in pietra e calcestre e l’impianto di 93 Tilia Cordata di medie dimensioni. Il sottobosco sarà arricchito da bulbose e piante tappezzanti, mentre oltre 700 mq di superfici asfaltate saranno trasformati in aree verdi e permeabili. Nuovi sistemi di irrigazione e illuminazione completeranno la prima fase.

Un progetto complessivo per tutta la via

Il più ampio intervento, già inserito nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche, riguarderà l’intera Via Marina, da via Senato a via Palestro, con la riorganizzazione dei percorsi pedonali e stradali, la valorizzazione dei monumenti e il ripristino dei collegamenti con i Giardini Montanelli. Circa 4.000 mq di superfici depavimentate diventeranno spazi verdi e drenanti, restituendo ai cittadini un grande polmone urbano.

Collaborazione tra istituzioni e professionisti

Lo studio tecnico è stato curato dal Consorzio Poliedra – Politecnico di Milano, mentre la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori sono affidate a MM S.p.A.. L’assessora all’Ambiente e Verde, Elena Grandi, sottolinea l’importanza di un progetto che unisce storia, sostenibilità e innovazione, restituendo alle specie arboree e agli spazi verdi il ruolo centrale che meritano.

Ispirazione settecentesca in chiave moderna

L’agronoma Laura Gatti evidenzia come il progetto renda contemporanea l’ispirazione settecentesca, trasformando via Marina in uno spazio di socializzazione e bellezza. Secondo Antonio Longo, coordinatore del Consorzio Poliedra, si tratta di una sperimentazione urbana complessa, che collega le vie della moda a Porta Venezia attraverso un giardino condiviso, armonizzando competenze architettoniche, paesaggistiche e ingegneristiche.

Recuperare la memoria storica di Milano

L’architetto Filippo Alfredo Pizzoni ricorda che negli anni Ottanta del Settecento via Marina e i Boschetti furono progettati come primo sistema di spazi verdi pubblici a Milano. Negli ultimi decenni, però, la loro funzione storica è stata dimenticata, trasformando l’area in parcheggio. Ora, grazie al progetto, Milano recupera uno dei suoi tratti più significativi sotto il profilo storico, paesaggistico e sociale.

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