Al via NeuroTeleCare, l’Istituto Besta lancia il progetto di telemedicina per pazienti neurologici cronici
“L’Istituto Besta avvia NeuroTeleCare: telemedicina e case-manager per 400 pazienti con malattie neurologiche e supporto psicologico”
L’Istituto Neurologico Carlo Besta, con il sostegno della Fondazione F4S – Friends For Silvia, ha lanciato il progetto NeuroTeleCare, un’iniziativa innovativa per migliorare la presa in carico dei pazienti affetti da malattie neurologiche croniche, rare e neoplasie del sistema nervoso centrale.
L’obiettivo è combinare telemedicina e case-manager per garantire percorsi assistenziali personalizzati e continuità delle cure, portando l’innovazione tecnologica al servizio dei pazienti.
Pazienti e numeri del progetto
Il programma coinvolgerà circa 400 pazienti:
- 200 con malattie neurologiche e neurodegenerative croniche
- 100 con patologie neurologiche rare
- 100 con neoplasie del sistema nervoso centrale
Il progetto prevede un monitoraggio multidimensionale degli impatti clinici, economici e organizzativi, con il supporto dell’Università degli Studi di Milano, per valutare la sostenibilità e replicabilità nel Sistema Sanitario Regionale.
Il ruolo del case-manager e della telemedicina
Il case-manager, infermiere specializzato, coordinerà i percorsi assistenziali, collegando neurologi, fisiatri, genetisti, neurofisiologi e farmacisti. La piattaforma di telemedicina consentirà di condividere referti, documenti clinici e richieste in modo sicuro e tracciabile, facilitando il monitoraggio e il supporto psicologico dei pazienti.
“La tecnologia permette di rendere concreta la centralità della persona, migliorando qualità e continuità delle cure per i pazienti cronici”, spiega Mario Melazzini, Direttore Generale Welfare Regione Lombardia.
Benefici attesi e innovazione clinica
Secondo i direttori del Besta, la telemedicina permette di:
- Ridurre le liste d’attesa gestendo molte attività a distanza
- Migliorare la comunicazione tra paziente, caregiver ed equipe sanitaria
- Fornire supporto psicologico continuo, in particolare per malati oncologici e neurologici con ridotta autonomia
- Garantire un approccio multidisciplinare e personalizzato
Il progetto si basa sull’esperienza maturata durante la pandemia, con oltre 1.200 pazienti già presi in carico virtualmente e 5.000 prestazioni eseguite tramite telemedicina.
L’impatto su territorio e sanità
“NeuroTeleCare dimostra come l’innovazione digitale possa trasformare il sistema sanitario”, sottolinea Marta Marsilio, presidente dell’Istituto Besta. Il progetto mira a offrire modelli assistenziali replicabili, rafforzando la collaborazione tra strutture ospedaliere, specialisti e territorio, con un beneficio diretto per la qualità della vita dei pazienti.