Aler Milano nel mirino dei sindacati inquilini: mercoledì 6 maggio il corteo contro il degrado dei quartieri popolari
Le organizzazioni sindacali scendono in piazza il 6 maggio per chiedere a Regione Lombardia un cambio di rotta nella gestione del patrimonio abitativo pubblico
I Sindacati Inquilini lanciano un allarme sul progressivo deterioramento dei quartieri popolari gestiti da Aler Milano, azienda che fa capo a Regione Lombardia. Secondo le organizzazioni, gli interventi di riqualificazione sono di fatto fermi, la manutenzione ordinaria e programmata degli edifici è carente e i servizi risultano inefficienti e onerosi per gli abitanti. Il risultato è un patrimonio che si degrada progressivamente, con interi quartieri lasciati in condizioni di abbandono.
Valorizzazione, sfratti e alloggi vuoti: le tre critiche al modello attuale
Le contestazioni sindacali si articolano su tre fronti distinti. Il primo riguarda i cosiddetti progetti di “valorizzazione”, attraverso cui i sindacati denunciano una progressiva sottrazione di alloggi dalla destinazione sociale. Il secondo concerne la continuazione degli sfratti e degli sgomberi a carico di famiglie in difficoltà economica, una pratica che, secondo le organizzazioni, produce l’effetto opposto a quello dichiarato: anziché ridurre il numero di unità inutilizzate, lo aumenta. Il terzo punto investe il rispetto dei protocolli di intesa sottoscritti con i sindacati inquilini in materia di relazioni sindacali e gestione della morosità, che Aler avrebbe disatteso.
La richiesta alla Regione: invertire la logica del contenimento dei costi
Per i sindacati, la gestione attuale si basa su una logica di contenimento della spesa che si è rivelata controproducente. La risposta non può che essere un cambio di impostazione: investimenti sui lavoratori che gestiscono il patrimonio, finanziamenti costanti e strutturati per la riqualificazione degli immobili e la salvaguardia degli alloggi a canone sociale come strumento irrinunciabile di politica abitativa.
Mercoledì 6 maggio il corteo all’Aler
Inquilini dei quartieri popolari e cittadini in lista d’attesa per una casa pubblica si ritroveranno mercoledì 6 maggio in corteo sotto la sede di Aler Milano. La mobilitazione porta in piazza due richieste convergenti: da un lato, la fine dell’abbandono dei quartieri e il ripristino di condizioni abitative dignitose per chi già vi risiede; dall’altro, l’assegnazione delle migliaia di alloggi attualmente vuoti a favore delle famiglie che attendono da anni una risposta in graduatoria, senza che questa sia mai arrivata.