Alla Climate Week dell'Onu a New York la Lombardia fa scuola: le sue norme sui data center davanti a mezzo mondo
L'assessore lombardo all'Ambiente ha illustrato le linee guida regionali davanti ai rappresentanti di oltre cinquanta governi subnazionali, insieme alla proposta di legge sul rischio industriale appena licenziata dalla Giunta
La Lombardia si è presentata alla Climate Week di New York con due dossier concreti: le regole sulla gestione sostenibile dei data center e la nuova disciplina sulla prevenzione degli incidenti industriali rilevanti. Li ha illustrati l'assessore regionale all'Ambiente e Clima, Giorgio Maione, nel corso della manifestazione promossa dalle Nazioni Unite che resta aperta fino al 27 settembre 2026.
L'edizione di quest'anno è costruita attorno a un'insofferenza diffusa verso gli annunci non seguiti da misure operative, sintetizzata nello slogan "Energy, Impact and Action" e nell'invito a passare dalle dichiarazioni ai fatti nella lotta al riscaldamento globale.
Cinquanta governi regionali attorno allo stesso tavolo
Gli appuntamenti che hanno visto protagonista Palazzo Lombardia si sono svolti nel perimetro della Under2 Coalition, l'alleanza che riunisce governi subnazionali impegnati a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Al convegno "Subnational Approaches to Managing Data Center Growth" le linee guida attuative della legge regionale sui data center sono state presentate davanti ai rappresentanti di oltre cinquanta governi subnazionali e delle principali metropoli statunitensi aderenti alla U.S. Climate Alliance. Il secondo passaggio si è svolto nel "Governors' Climate Leadership Dialogue", l'assemblea generale che raduna i vertici delle regioni della rete, dove l'attenzione si è spostata sulla proposta di legge sul rischio di incidenti rilevanti, approvata dalla Giunta la settimana scorsa e ora attesa in Consiglio regionale.
I vincoli per chi costruisce
Il provvedimento lombardo sui data center interviene anzitutto sulla localizzazione. Chi insedia l'infrastruttura su almeno il 75% di aree dismesse accede a un sistema di premialità, mentre due obblighi riguardano il funzionamento degli impianti: il recupero del calore prodotto fino al 35% entro il 2030 e il divieto di impiegare acqua potabile per il raffreddamento.
Sul fronte delle autorizzazioni, la conformità dei progetti viene verificata attraverso una Relazione Energetica asseverata, costruita su quattro indicatori di prestazione già in uso a livello europeo: il Pue per l'efficienza energetica, il Wue per il consumo idrico, l'Erf per il recupero termico e il Ref per la quota di rinnovabili.
Il confronto con gli altri amministratori, riferisce la Regione, ha riguardato lo scambio di pratiche di gestione adottate per governare l'espansione rapida di queste infrastrutture contenendone il peso ambientale.
Maione: "Transizione ecologica e digitale sono due ambiti interconnessi"
"La partecipazione alla Climate Week è un'importante occasione di confronto internazionale che ci permette di far conoscere su scala globale l'eccellenza del modello lombardo sui temi della transizione ecologica e digitale, due ambiti estremamente interconnessi", ha dichiarato Maione. "Una visione che abbina innovazione, sostenibilità competitività e attrattività. La Lombardia si conferma motore d'innovazione e dimostra con i fatti che la crescita tecnologica deve camminare di pari passo con la tutela ambientale".
Rischio industriale: premi alle imprese virtuose e più voce ai Comuni
La seconda norma portata a New York riguarda la prevenzione degli incidenti rilevanti negli stabilimenti industriali. Due i meccanismi centrali: un sistema di premialità destinato alle aziende che investono in prevenzione e un ruolo rafforzato dei Comuni nella pianificazione urbanistica, ottenuto attraverso l'aggiornamento dell'Elaborato tecnico Rischio di Incidenti Rilevanti all'interno dei Piani di governo del territorio.
"Illustrare questo provvedimento alla Climate Week di New York significa ribadire in un'importante vetrina internazionale la visione di questa Giunta: la sostenibilità come fattore chiave per lo sviluppo industriale", ha aggiunto l'assessore.