Allarme dengue nell’Alto Milanese, scatta la disinfestazione d’urgenza a Nerviano e Parabiago
Dopo la segnalazione di Ats Città Metropolitana di Milano su casi accertati e sospetti, i due Comuni avviano trattamenti larvicidi e adulticidi contro la zanzara tigre
L’allerta per possibili casi di arbovirosi nell’Alto Milanese ha spinto i Comuni di Nerviano e Parabiago ad avviare un’operazione straordinaria di disinfestazione, resa necessaria dalla segnalazione arrivata da Ats Città Metropolitana di Milano relativa a casi accertati e sospetti di infezione da virus Dengue sul territorio. L’obiettivo degli interventi è abbattere la popolazione di zanzara tigre, l’insetto della specie Aedes considerato il principale vettore della malattia.
Le operazioni prevedono attività di bonifica ambientale insieme a trattamenti larvicidi e adulticidi, distribuiti su un perimetro capillare che comprende sia vie pubbliche che giardini privati. Gli interventi sono scattati con urgenza nel corso del fine settimana, sotto il coordinamento delle autorità sanitarie locali e della Protezione civile.
Nerviano, trattamenti nel raggio di 200 metri da viale Villoresi
A Nerviano l’operazione è partita su richiesta diretta di Ats, dopo l’accertamento di una persona contagiata che aveva frequentato il territorio comunale. L’area interessata dai trattamenti comprende tutte le zone pubbliche e private situate entro un raggio di 200 metri da viale Eugenio Villoresi 60.
Gli operatori incaricati utilizzeranno trattamenti a base di cipermetrina secondo un calendario preciso: sabato 25 luglio a partire dalle 13.30, domenica 26 luglio dalle 6.30 e lunedì 27 luglio dalle 5.30. In caso di pioggia, gli interventi verranno posticipati alla prima data utile successiva.
Parabiago, diciassette strade coinvolte nel piano preventivo
Anche il sindaco di Parabiago ha firmato un’ordinanza, la numero 244, con finalità preventiva, dopo la segnalazione di un caso sospetto sul territorio comunale. In questo caso, la disinfestazione è programmata per sabato 25 luglio a partire dalle 21, con un’eventuale ripetizione domenica 26 luglio alla stessa ora in caso di pioggia. Sul territorio sono già al lavoro i volontari della Protezione civile, impegnati nella distribuzione di volantini informativi nelle vie coinvolte dagli interventi.
Il perimetro delle operazioni a Parabiago comprende via Olona, nel tratto compreso tra via Forlanini e piazza Indipendenza, oltre a via Adda, via Arno, via Ticino, via Trebbia, via Tevere, via Taro, via Gorizia, via Correggio, via Palestro, via Giambattista Tiepolo, via Isarco, via Mincio, via Brenta, via Lambro, via Antonio Pacinotti e via Forlanini.
Le regole per i residenti durante gli interventi
Le ordinanze firmate dai due sindaci richiedono la collaborazione attiva dei cittadini, che dovranno consentire l’accesso degli operatori specializzati anche a cortili, giardini e altre pertinenze private. Per evitare rischi di intossicazione durante e dopo le nebulizzazioni, le autorità sanitarie raccomandano ai residenti coinvolti di seguire con attenzione alcune prescrizioni.
Prima e durante l’intervento, occorre chiudere accuratamente porte e finestre, che dovranno restare serrate per almeno 30-60 minuti dopo il termine del trattamento, e ritirare dal giardino o dal retro dell’abitazione panni stesi, giochi, alimenti, ciotole e abbeveratoi destinati agli animali domestici, mettendoli al riparo all’interno delle case. Durante le operazioni vige inoltre il divieto assoluto di sostare all’aperto o di avvicinarsi ai mezzi impiegati per la disinfestazione.
Dopo il trattamento, le autorità raccomandano di non calpestare le aree trattate per almeno un’ora, di lavare accuratamente con acqua tavoli, sedute e giochi lasciati all’esterno, e di evitare il consumo di ortaggi e frutta provenienti dagli orti della zona per almeno tre giorni, oppure di lavarli con cura prima di consumarli.
La prevenzione parte dall’eliminazione dei ristagni d’acqua
Le amministrazioni comunali ricordano infine che la prima forma di prevenzione contro la diffusione dell’insetto vettore consiste nell’eliminare qualsiasi ristagno d’acqua presente nei sottovasi, nei secchi e in altri contenitori lasciati all’aperto, ambienti che rappresentano i focolai ideali per la riproduzione della zanzara tigre.