Allarme in piscina a Paullo: sette persone intossicate, sospetto eccesso di cloro
Sette bagnanti soccorsi dopo malori improvvisi nella piscina comunale: indagini in corso sulle cause dell’intossicazione
Momenti di forte apprensione nella mattinata di giovedì 16 aprile a Paullo, dove un improvviso malore collettivo ha coinvolto sette persone all’interno della piscina comunale di via San Pedrino. I presenti hanno accusato sintomi respiratori e gastrointestinali, facendo scattare immediatamente l’emergenza.
Malori improvvisi tra i bagnanti
Intorno alle ore 10, chi si trovava in acqua ha iniziato a manifestare contemporaneamente tosse persistente, nausea e difficoltà a respirare. Una situazione anomala che ha allarmato il personale della struttura, portando alla richiesta urgente di intervento dei soccorsi.
In breve tempo sono arrivati sul posto diversi mezzi del 118, tra cui ambulanze e automediche, affiancati dai vigili del fuoco specializzati nel nucleo Nbcr (Nucleare, biologico, chimico e radiologico), intervenuti per valutare eventuali rischi legati alla presenza di sostanze pericolose.
Ipotesi sostanza chimica in acqua
Le cause dell’accaduto sono ancora in fase di accertamento, ma tra le prime ipotesi emerge quella di una possibile concentrazione anomala di cloro. Alcuni testimoni avrebbero segnalato la presenza di una sostanza dal colore giallognolo nell’acqua, elemento che rafforza il sospetto di una dispersione chimica. Il cloro, comunemente utilizzato per la disinfezione delle piscine, può provocare irritazioni e disturbi anche seri se presente in quantità elevate, soprattutto in ambienti chiusi.
Trasporto in ospedale e condizioni dei feriti
Le sette persone coinvolte, di età compresa tra i 30 e i 73 anni, sono state accompagnate in pronto soccorso in codice giallo. Nonostante i sintomi accusati, le condizioni non desterebbero particolare preoccupazione secondo le prime valutazioni mediche. Sul luogo dell’episodio sono intervenuti anche i carabinieri, che stanno collaborando con i tecnici per chiarire la dinamica dell’accaduto e verificare eventuali responsabilità.